L’AIDS C’È. Vincerlo si può.

L’AIDS C’È. Vincerlo si può.

13 miliardi di USD per combatterlo nei Paesi a basso reddito. Informazione e sensibilizzazione per evitarlo in Italia. Questo quanto emerso oggi durante il Convegno L’AIDS C’È. In Italia e in Africa, conoscerlo è il primo passo per vincerlo, organizzato dal Comitato Collaborazione Medica CCM ong e onlus che agisce in Africa e in Italia in ambito sanitario, e dall’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS, rete di 13 Ong italiane e internazionali.

Qui il comunicato stampa completo

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Italia annuncia finanziamento di 130 milioni di euro al Fondo Globale per il triennio 2017-19. Società civile italiana: si può fare di più.

Italia annuncia finanziamento di 130 milioni di euro al Fondo Globale per il triennio 2017-19. Società civile italiana: si può fare di più.

Roma, 27 giugno 2016 – L’Italia aumenta del 30%, portandolo a 130 milioni di euro, il proprio contributo al Fondo Globale per il triennio 2017-19. L’annuncio ufficiale per voce del Sottosegretario agli Affari esteri, Benedetto della Vedova, oggi a Roma alla conferenza “Il contributo del Fondo Globale alla salute globale nell’ambito dell’Agenda 2030”, organizzato all’Istituto Superiore di Sanità da Ministero Affari esteri, Fondo Globale e Amici del Fondo globale.

Il Fondo Globale è un organismo multilaterale composto da governi, società civile e settore privato; un’istituzione leader nel sostenere economicamente interventi a favore della salute globale, che contribuisce al 57% dei finanziamenti internazionali per la tubercolosi, al 44% di quelli per la malaria e al 22% dei fondi per la lotta all’AIDS. Raccoglie e investe oltre 3 miliardi di dollari all’anno per programmi gestiti da esperti locali in oltre 100 paesi e ad oggi ha contribuito a salvare più di 17 milioni di vite umane.

“L’impegno assunto dal Governo italiano va nella direzione da noi sempre auspicata. Ma l’Italia potrebbe fare di più, come ha dimostrato negli anni passati. Il nostro Paese ha contribuito a creare, finanziare e sviluppare il Fondo Globale e dalla nascita dell’organizzazione ha erogato circa 1 miliardo di dollari, un investimento che la pone all’ottavo posto tra i più importanti contribuenti alla causa. Auspichiamo, come riportato oggi da Bill Gates in un’intervista al Corriere della Sera, che si realizzi la promessa del Presidente del consiglio, Matteo Renzi, di portare entro il 2020-21, l’Italia ai livelli di finanziamento di altri Paesi” è il commento  della società civile italiana impegnata a sostegno del Fondo Globale: Amici del Fondo Globale, Action Global Health Advocacy Partnership Italia, Malaria No More, The ONE Campaign, Osservatorio AIDS.

“È un primo passo, ma sicuramente non all’altezza dell’ambizione di un Paese che deve mantenere un ruolo di leadership nella lotta per l’accesso alla salute globale e alla povertà”, dichiara Francesca Belli, Direttrice per l’Italia di Action.

“Sappiamo che il Primo ministro Renzi è personalmente impegnato a combattere la povertà estrema e speriamo coglierà l’occasione della Conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale a Montreal a settembre per aumentare il contributo italiano ad almeno 200 milioni di euro”, aggiunge Diane Sheard, Direttrice ad interim per l’Europa di ONE.

“La rete dell’Osservatorio Aids accoglie favorevolmente l’annuncio del governo italiano, convinta del ruolo prezioso svolto dalla cooperazione italiana, anche attraverso le Ong in molti paesi dove opera il Fondo Globale: auspichiamo un impegno crescente sia in termini economici che di partecipazione della società civile nei programmi del Fondo, in particolare quelli rivolti alle popolazioni più vulnerabili e alle questioni di genere”, sottolinea Maria Grazia Panunzi, presidente Aidos.

Fondo Globale: l’Italia torni ad essere paese leader fra i donatori internazionali

Roma. 14 giugno 2016.

È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati il rapporto “Il Fondo Globale: un’opportunità per l’Italia, una risorsa per le future generazioni” pubblicato nell’ambito del progetto “Increasing Italy’s commitment to the Global Fund to Fight Aids, Tuberculosis and Malaria” coordinato da Aidos per l’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids.

Nella prima parte il documento illustra come funziona il Fondo, quali i paesi coinvolti, i servizi erogati e con quali risultati; nella seconda parte invece sono raccontate le buone pratiche con le esperienze sul campo di alcune Ong dell’Osservatorio: Amref Health Italia, Medicus Mundi Italia, Coopi, Medici con l’Africa – Cuamm, Ccm – Comitato Collaborazione Medica.

I numeri non lasciano dubbi: dal 2002 al 2014, nei paesi in cui opera il Fondo Globale per la Lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria, sono state salvate più di 17 milioni di vite, è stata riscontrata la diminuzione di un terzo dei decessi per Hiv, Tbc e malaria: oltre 8 milioni le persone che hanno beneficiato del trattamento antiretrovirale (Art), oltre 13 milioni quelle che hanno ricevuto cure per la Tbc e 548 milioni le zanzariere, impregnate di insetticida, distribuite attraverso i programmi di lotta contro la malaria.

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Il Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tbc e Malaria incontra la società civile italiana

L’11 novembre Christoph Benn del Segretariato Fondo Globale ha incontrato a Roma la società civile. L’incontro è stato organizzato dall’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS e da Friends of the Global Fund Europe e si è svolto presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Pubblichiamo la presentazione effettuata da Christoph Benn dal titolo “Il Fondo Globale – Aggiornamento sui risultati, sull’impatto e sul 5°  rifinanziamento del Fondo Globale”.

Scarica l’allegato

Il ruolo dell’Italia nel Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria (GFATM)

ActionAid: Call for interest – Ricerca Salute

ActionAid Italia, nell’ambito del progetto “Framing the future development”, intende realizzare uno studio di background su l’impatto dell’APS italiano su Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria (GFATM).

Lo studio verterà sull’analisi dei fondi APS stanziati dai principali paesi donatori al GFATM, in particolare di quelli che l’Italia ha finora allocato. Si analizzerà il ruolo del nostro Paese all’interno del Fondo stesso e le prospettive future di sviluppo (cosa accade se i fondi aumentano, cosa se diminuiscono). La ricerca affronterà inoltre l’impatto del GFATM nella lotta a AIDS, Tubercolosi e Malaria.

Fine ultimo del lavoro di AA, che si baserà sulla ricerca commissionata, sarà quello di fornire elementi utili di indirizzo in vista della quinta conferenza per il suo rifinanziamento per il periodo 2017-2019, la cui prima riunione si terrà in Giappone a dicembre 2015.

Summit G7: Da parte dei maggiori leader del pianeta ci aspettavamo di più per il Fondo Globale contro Aids, tubercolosi e malaria

Summit G7: Da parte dei maggiori leader del pianeta ci aspettavamo di più per il Fondo Globale contro Aids, tubercolosi e malaria

Traduciamo e diffondiamo il Comunicato Stampa di Friends of the Global Fund Europe, associazione creata nell’aprile 2005 sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica francese, con lo scopo di mobilitare in Europa, i decision maker politici e istituzionali, l’opinione pubblica e i media, le organizzazioni della società civile e del settore privato, nella lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria e, in particolare, a sostegno del Global Fund.

Friends of the Global Fund Europe”applaude la dichiarazione dei paesi del G7 sui temi della salute globale dove affermano il loro impegno a continuare a combattere le epidemie, ad affrontare le emergenze sanitarie a livello mondiale, come l’ebola, ad arrestare le resistenze antimicrobiche e combattere le malattie tropicali neglette.

Accoglie inoltre con favore l’impegno dei leader del G7 «per raggiungere l’ambiziosa Agenda post-2015 per lo sviluppo sostenibile, centrata sulla persona, sensibile al pianeta e universalmente applicabile» che consentirebbe anche «di completare il lavoro incompiuto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, porre fine alla povertà, non lasciare nessuno dietro, ridurre le disuguaglianze…».

Tuttavia, come Friends of the Global Fund Europe”, vorremmo esprimere la nostra profonda preoccupazione per la debolezza dell’impegno a favore della lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria e delle iniziative per la salute materno-infantile in questa dichiarazione. È fondamentale per la salute delle popolazioni di tutto il mondo che i donatori mantengano le loro promesse e mantengano i loro sforzi finanziari in questi settori. “Sono preoccupato per il tiepido impegno finanziario dei leader del G7 su questi temi. Mi aspettavo una dichiarazione più forte”, ha dichiarato Laurent Vigier, presidente di “Friends of the Global Fund Europe”.

“Il loro rinnovato sostegno alle attività del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria, la loro speranza di avere un gruppo allargato di donatori a sostegno di esso sono davvero i benvenuti, ma deve rimane cruciale il ruolo dei donatori tradizionali che non dovrebbero smettere di aggiungere nuovi fondi per gli impegni presi”, ha affermato Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco presso l’Istituto Superiore di Sanità e vice presidente incaricato d’Italia di Friends of the Global Fund Europe”.

“Il Fondo Globale è il miglior strumento che abbiamo per porre fine alle tre epidemie. Dobbiamo essere ambiziosi per quanto riguarda il suo finanziamento al fine di raggiungere coloro che sono ancora in attesa per il trattamento, la cura e la prevenzione, in particolare per le madri e i bambini. Il lavoro non è finito”: così Heidemarie Wieczorek-Zeul, ex ministra tedesca per la cooperazione e lo sviluppo economico e vice presidente incaricata di Germania di Friends of the Global Fund Europe”.

La volontà politica – di donatori tradizionali, Stati o economie emergenti – può porre fine alle tre epidemie, proteggere i più vulnerabili contro le malattie mortali e sostenere la salute globale come un diritto e come una potente leva per lo sviluppo.

Firmato protocollo d’intesa Ministero Affari Esteri e Cooperazione – Fondo Globale

La DGCS del MAECI ha firmato ieri un protocollo d’intesa con il Fondo Globale per aumentare la collaborazione nei progetti contro HIV, malaria e TBC. Nel documento è riportata l’espressione di interesse da parte italiana a partecipare ai Country Coordinating Mechanisms del GFATM, in Sudan, Etiopia, Burkina Faso e Afghanistan. Prevista anche la possibilità da parte italiana di fornire assistenza tecnica in Africa orientale, soprattutto in Eritrea e Somalia.

Il link alla notizia sul sito della Cooperazione allo Sviluppo:
http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/news/viewnews.asp?idx=8007.