La società civile internazionale pubblica le schede di valutazione sulle performance di 13 paesi nel loro ruolo di donatori del Fondo Globale contro AIDS, TB e Malaria
In occasione della conferenza mondiale sull’AIDS in corso a Vienna in questi giorni, in cui 20mila delegati si confrontano sugli aspetti scientifici e sociali della pandemia, la società civile internazionale che sostiene il Fondo Globale contro AIDS, TB e Malaria rende pubbliche oggi le Country donor report cards, pagelle di valutazione dei paesi del G8 e di 5 paesi europei donatori del Fondo. Maglie nere all’Austria, paese che ospita la conferenza e che finora non ha mai sostenuto il FG, e all’Italia, che non ha ancora versato quanto promesso per il 2009 e per il 2010. In una scala di valutazione che va da A a F l’Italia si aggiudica una E-. La scheda di valutazione per l’Italia è stata compilata dall’Osservatorio AIDS.

































Quando, un anno fa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi davanti a una platea di giornalisti prometteva che l’Italia avrebbe tenuto fede al suo impegno verso il Fondo Globale contro AIDS, Tubercolosi e Malaria – “che io stesso ho fortemente voluto” -, versando “entro un mese” la quota per il 2009, forse non pensava alle telecamere che lo stavano riprendendo. Nel rivedere quelle immagini alla vigilia del Vertice di Muskoka in Canada si rimane colpiti: una volta abbassati i riflettori del G8, di quelle promesse non è rimasto nemmeno il ricordo.