Aiuto pubblico allo sviluppo 2019, il monito della società civile

Aiuto pubblico allo sviluppo 2019, il monito della società civile

Aoi e Cini

in collaborazione con

Concord Italia, Friends of the Global Fund Europe, GCAP Italia, Osservatorio Aids Diritti Salute 

COMUNICATO STAMPA

 

APS ITALIANO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019:

BENE L’AUMENTO, MA ATTENZIONE ALLE DESTINAZIONI

 

In vista della imminente discussione della Legge di Bilancio 2019, il Coordinamento Italiano NGO Internazionali (CINI) e l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) – insieme a Concord Italia, Friends of the Global Fund Europe, GCAP Italia, Osservatorio Aids Diritti Salute –  accolgono con favore l’indicazione di un trend positivo di crescita dei fondi destinati all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo contenuta nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2018, ma ritengono che sia ora fondamentale garantire un suo impiego efficace e coerente con i fini a cui è destinato, evitando di impiegarlo a sostegno di politiche migratorie restrittive.

A partire da un livello che si dovrebbe attestare per il 2017 allo 0,29% del reddito nazionale lordo, il documento infatti delinea un positivo aumento allo 0,33% per il prossimo anno, fino ad arrivare allo 0,40% nel 2021, rendendo così finalmente realizzabile l’impegno assunto dall’Italia di fronte alla comunità internazionale (0,70% entro il 2030).

Tuttavia le organizzazioni sottolineano come nel 2017 il 31.4% (circa un miliardo e mezzo di euro) di quelle risorse non abbia mai lasciato i confini del nostro paese, ma sia stato speso, alla voce “Rifugiati nel paese donatore”, per coprire i costi dell’accoglienza in Italia, “gonfiando” – pur in linea con gli standard internazionali – i volumi di APS rispetto ai fondi che effettivamente contribuiscono alla promozione dello sviluppo economico e del welfare dei paesi partner.

Ci si può aspettare che nel 2019, parallelamente all’annunciato aumento dell’APS totale, ci sarà una forte contrazione di questa specifica tipologia di spesa, causa la riduzione del numero degli ingressi di migranti (-80% rispetto al 2017, al 26 settembre 2018) e le nuove regole imposte dal Comitato dei paesi donatori dell’Ocse circa la contabilizzazione delle spese di accoglienza come aiuto pubblico.

Le organizzazioni chiedono dunque al Parlamento di vigilare sull’allocazione nella Legge di Bilancio dell’APS, affinché questo sia diretto al supporto degli obiettivi prioritari definiti dal Governo nelle Linee Guida Triennali per la cooperazione internazionale per lo sviluppo; le risorse aggiuntive necessarie a mantenere il trend di crescita complessivo in un contesto di calo della voce APS “Rifugiati nel paese donatore”, non vadano invece a sostenere un’agenda di sviluppo finalizzata al controllo e freno delle migrazioni e a spese di sicurezza nei Paesi di origine e transito, come in parte accaduto nel caso del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, o del Fondo Africa italiano. A questo proposito, richiamano anche la necessità che il Parlamento svolga il proprio ruolo di controllo per assicurare la trasparenza rispetto all’utilizzo dei fondi.

Lotta alla fame e alla malnutrizione, uguaglianza di genere, tutela dell’ambiente, promozione di modelli di produzione agroecologica, migrazione e sviluppo, accesso all’energia, ai servizi sanitari, sistemi di protezione per ogni bambino e bambina, accesso ad un’istruzione, sostegno alla cultura e all’educazione alla cittadinanza globale: da queste priorità è necessario ripartire nell’orientare l’APS italiano, in una prospettiva di costruzione di relazioni internazionali paritarie.

Si ponga l’accento anche sulla necessità di rispondere alle più gravi crisi umanitarie attuali, in aree di instabilità come Libia, Siria e Yemen attraverso l’aiuto umanitario e scelte politiche rispettose dei diritti umani in tema di commercio delle armi, risorse energetiche e flussi migratori.

Infine la parte – decrescente – di APS che verrà comunque destinata in Legge di Bilancio all’accoglienza dei rifugiati in Italia sia orientata – nonostante la recente decretazione in materia – verso un sistema di accoglienza per titolari di ogni forma di protezione sulla base del modello SPRAR.

Scarica il comunicato stampa

Leggi il Policy Brief

Per interviste e approfondimenti:

Francesco Verdolino: francesco.verdolino@hotmail.itong@ong.it – 339 8129 813

Barbara Di Berardino: barbara.diberardino@cininet.org – 348 7240 285

Brescia: Burkinabè a Spazio Contemporanea dal 12 ottobre al 4 novembre

Brescia: Burkinabè a Spazio Contemporanea dal 12 ottobre al 4 novembre

 

12 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE

BRESCIA

[SPAZIO CONTEMPORANEA, Corsetto S. Agata 22]

Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute

Aidos – Associazione italiana donne per lo sviluppo Onlus

Medicus Mundi Italia

Con il Patrocinio del Comune di Brescia

presentano

BURKINABÈ

Fotografie di Francesco Cocco

 

a cura di Lucio Merzi e Giulia Tornari

coordinamento di Barbara Romagnoli

11 OTTOBRE – ORE 14.30

CONFERENZA STAMPA

Sala della Giunta – Palazzo Loggia

BRESCIA

Intervengono Laura Castelletti, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura; Massimo Chiappa, Direttore Medicus Mundi Italia; Stefania Burbo, focal point Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute; Maria Grazia Panunzi, presidente Aidos; Francesco Cocco, fotografo agenzia Contrasto.

12 OTTOBRE –ORE 19

INAUGURAZIONE

SPAZIO CONTEMPORANEA, Corsetto S. Agata 22

 

In contemporanea a Burkinabè

saranno allestite anche le personali di Damiano Rossi e Lorenzo Passini

ORARI APERTURA AL PUBBLICO: Ingresso gratuito dal giovedì a domenica ore 15.00/19.00

 

Scarica il Comunicato Stampa

Voci di Confine, la Migrazione è una bella storia

Voci di Confine, la Migrazione è una bella storia

Nell’ambito del progetto «Voci di Confine – la Migrazione è una bella storia» Amref in collaborazione con Simm, Società Italiana per la Medicina della Migrazione, propone un ciclo di Formazione A Distanza (Fad) «Assistenza socio-sanitaria e servizi territoriali in un’ottica di equità».

Il corso è principalmente rivolto a coloro che operano o desiderino operare nell’ambito socio sanitario (es. assistenti sociali, ostetriche, mediatori culturali e linguistici, educatori etc) in particolare nel settore della tutela della salute materno-infantile e si pone l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti conoscitivi, interpretativi, relazionali e operativi rispetto all’ambito dell’equità  e delle disuguaglianze in salute. 

Il percorso si compone di 6 moduli formativi (tempo medio: 90′ x modulo) e prevede l’attivazione di un modulo ogni settimana a partire da lunedì 1° ottobre 2018.
La partecipazione è gratuita e la domanda di iscrizione è scaricabile online.

Fondo Globale: 27 milioni di vite salvate, dati aggiornati al 2018

Fondo Globale: 27 milioni di vite salvate, dati aggiornati al 2018

Il Fondo globale per la lotta all’Aids, tubercolosi e malaria ha pubblicato il nuovo rapporto che dimostra che 27 milioni di vite sono state salvate grazie ai progetti e alle azioni messi in campo con il suo partenariato.

I risultati raggiunti nei paesi in cui investe il fondo nel 2018 sono: 17,5 milioni di persone hanno ricevuto la terapia antiretrovirale per l’Hiv, 5 milioni di persone testate e trattate per la tubercolosi, 197 milioni di zanzariere distribuite per prevenire la malaria.

Per maggiori info leggi il comunicato del Fondo Globale, scarica il rapporto in inglese e la sintesi in italiano

 

 

Burkinabè a Lector European Festival 2018

Burkinabè a Lector European Festival 2018

13 settembre 2018 – ore 16

Conversano – Bari

[San Benedetto – Sala convegni]

Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute

Aidos – Associazione italiana donne per lo sviluppo Onlus

e Lectorinfabula

nell’ambito della XIV edizione di

Lectorinfabula

european cultural festival

Immaginazione e potere nell’era digitale

 

presentano la tavola rotonda

 

“COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E SALUTE GLOBALE: 

IL POTERE DELL’INFORMAZIONE”

Che rapporto c’è fra il diritto alla salute globale e i processi migratori? In che modo viene comunicata la cooperazione sanitaria italiana? Hanno pieno accesso ai servizi sanitari le persone accolte nei campi per rifugiati o quando sono nei paesi in transito?

Assicurare la salute e il benessere per tutte/i a qualunque età è fra gli obiettivi della Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile: non è ancora così, per questo è necessario globalizzare il diritto alla salute e la cooperazione allo sviluppo è uno strumento fondamentale per raggiungere tale obiettivo.

Intervengono Stefania Burbo [Osservatorio AiDS – Aids diritti e salute], Serena Fiorletta [Aidos], Annalisa Camilli, [Internazionale], Cristina Franchini [Unhcr], Francesco Cocco [Contrasto], modera Piero Ancona di SkyTG24.

 

A seguire inaugurazione della mostra

 

BURKINABÈ

Fotografie di Francesco Cocco

 

a cura di Giulia Tornari,

coordinamento di Barbara Romagnoli, allestimento Rocco De Benedictis

Caso Diciotti, si dimette Stefano Vella, presidente Aifa

Caso Diciotti, si dimette Stefano Vella, presidente Aifa

ROMA. 27 agosto 2018

Caso Diciotti, si dimette Stefano Vella, presidente Aifa

Le Ong dell’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute plaudono alla coerenza dimostrata da Stefano Vella dimettendosi dalla presidenza dell’Agenzia Italiana del Farmaco [Aifa], a seguito della vicenda Diciotti.

“Mi occupo anche di migranti per l’Istituto superiore di sanità, abbiamo fatto le linee guida per la loro salute in Italia. La Diciotti è territorio del nostro Paese, e nella nostra Costituzione c’è scritto che la Repubblica è obbligata a curare tutte le persone che si trovano sul nostro territorio – ha dichiarato Vella – Nel caso della nave siamo rimasti fuori dalla Costituzione. Come medico lo ritengo intollerabile”
La salute è un diritto fondamentale per tutti e tutte, che non può in nessun caso essere negato a persone vulnerabili come i migranti saliti a bordo della nave italiana in condizioni di salute precarie, a seguito della loro tragica permanenza nei centri di detenzione libici.

L’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute nel rinnovare la massima stima a Stefano Vella, auspica che non si ripetano episodi simili di messa in discussione del diritto alla salute per tutte e tutti.

 

 

 

 

Aids2018. I numeri della conclusione

Aids2018. I numeri della conclusione

Oltre 16mila fra ricercatori, sostenitori, responsabili politici, finanziatori e leader di comunità di oltre 160 paesi; circa 3mila abstract presentati da oltre 100 paesi, insieme a dozzine di sessioni satellitari, programmi pre-conferenza, performances, cortei, spettacoli e riunioni della comunità.

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Aids2018. Incontri con la società civile. Serge Douomong Yotta

Serge Douomong Yotta ha iniziato a occuparsi di Aids quando gli sono morti diversi amici sieropositivi. È diventato personalmente motivato a fermare la diffusione dell’Hiv all’interno della sua comunità. Ha co-fondato Affirmative Action per rispondere alle ingiustizie affrontate dalle persone Lgbtq in Camerun e per fornire accesso ai servizi per l’Hiv. Affirmative Action beneficia del sostegno del Fondo Globale per realizzare programmi di prevenzione e presa in carico di persone con Hiv/Aids ma anche di progetti per i diritti umani, offrendo assistenza giuridica a persone Lgbtq o persone incarcerate dalla polizia. 

Lo abbiamo incontrato ad Aids 2018 come speaker del Gfan – Global Fund Advocates Network e ci ha raccontato la sua esperienza,

Seconda Parte