G7: il rischio di una occasione persa

G7: il rischio di una occasione persa

G7, IL RISCHIO DI UN’OCCASIONE MANCATA?
La pagina bianca della dichiarazione di Taormina non deve diventare una pagina nera

Alla vigilia del Summit di Taormina, la società civile internazionale esprime forte preoccupazione: “Si rischia un grave nulla di fatto su tante sfide globali, dalla crisi umanitaria in Africa al cambiamento climatico ai flussi migratori. C’è il pericolo che vengano accantonati anche impegni come l’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da ben 200 stati. Bastano 2 anni a far dimenticare le nostre responsabilità nei confronti di tutti i popoli della terra? Noi non ci stiamo!”.

Il G7 di Taormina che avrà inizio tra pochi giorni ha luogo in un momento storico in cui il panorama geopolitico è in profonda trasformazione. “Questa però non può essere una giustificazione per non agire” dichiarano i portavoce della Coalizione italiana contro la povertà (GCAP Italia) Massimo Pallottino e Stefania Burbo, in rappresentanza di oltre cento organizzazioni della società civile internazionale impegnate sui temi dello sviluppo, della sostenibilità ambientale e dei diritti. “Siamo estremamente preoccupati che il G7 di Taormina sia non solo un’opportunità mancata, ma una vera e propria pagina nera nella ricerca di soluzioni collettive ai problemi dell’umanità e del pianeta”.

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La nostra Europa – Lettera sui valori europei

La nostra Europa – Lettera sui valori europei

L’Osservatorio Ai.D.S. ha aderito alla lettera aperta inviata ai capi di Governo da 162 organizzazioni della società civile.

“Di fronte alla preoccupante narrativa populista e xenofoba che sta caratterizzando il dibattito sulla migrazione in Europa e nel mondo, vogliamo lanciare con questa lettera un appello a voi, leader europei, perché vi facciate portavoce in Europa e nel mondo dei diritti e dei valori che caratterizzano l’Unione Europea ormai da più di 60 anni. Dobbiamo essere uniti nell’impedire che un approccio della gestione dei flussi migratori basato sulla deterrenza e la chiusura delle frontiere denigri e saboti il più ampio progetto europeo” – così si legge nella lettera.

 

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Aleppo come Srebrenica. La comunitá internazionale fermi il genocidio in Siria

Aleppo come Srebrenica. La comunitá internazionale fermi il genocidio in Siria

L’Osservatorio Aids ha aderito all’appello lanciato da AOI – Associazione Ong Italiane 

Aleppo come Srebrenica. La comunitá internazionale fermi il genocidio in Siria

È tardi, molto tardi. Lo è per garantire la salvezza a tutte le vite umane che sono intrappolate da infinito tempo ad Aleppo e per evitare la distruzione della città.

Oltre 500 mila morti dal 2011: la comunità internazionale deve esserne consapevole e deve sentirsene responsabile.

Ma non è mai tardi per aprire i corridoi umanitari per chi sta provando a scappare. Non è mai tardi per condannare le violenze contro i civili in Siria, determinate dallo scontro tra il Governo di Assad e le opposizioni e l’intervento militare della Russia e dei suoi alleati attuali.

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