Campagna ZeroZeroCinque – La carica di UN MILIONE di Robin Hood…

…un milione di cittadini a sostegno della petizione internazionale

per la Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie

 

Un milione di firme. La petizione internazionale www.robinhoodpetition.org lanciata a febbraio dello scorso anno dalla Campagna ZeroZeroCinque e dalle altre Robin Hood Tax Campaigns ha raggiunto il suo obiettivo di raccogliere un milione di firme a sostegno dell’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) in Europa.

L’appello rivolto ai capi di Stato e di Governo degli 11 paesi, tra cui l’Italia, coinvolti nel negoziato per l’introduzione della TTF europea è quello di favorire un modello ambizioso dell’imposta continentale e di assicurare così un significativo gettito da destinare alla riduzione delle diseguaglianze sociali e al sostegno dei ceti più deboli in Italia, e, su scala internazionale, a programmi di lotta alla povertà e di contrasto ai cambiamenti climatici.
Il raggiungimento del milione di firme capita in un momento cruciale del travagliato percorso negoziale di cui una tappa importante è attesa anche prossima settimana in cui gli 11 Ministri delle Finanze, alla vigilia dell’ECOFIN del 12 maggio, si confronteranno nuovamente sulla definizione del modello di TTF europea da adottare.
In un nuovo video-spot [https://youtu.be/0xXBOxeT6Qs] la campagna ZeroZeroCinque mette in luce le ragioni di questa tassa che recupera risorse indispensabili per la lotta alla povertà, sottraendole a dinamiche speculative e predatorie sui mercati finanziari.
La TTF europea sarà ambiziosa e di difficile elusione se i) verrà applicata alla più ampia gamma di asset finanziari – azioni, obbligazioni e tutte le classi di strumenti derivati, con un’aliquota azionaria/obbligazionaria dello 0.1% del valore della singola transazione e un aliquota dello 0.01% per le transazioni in derivati ii) prevedrà il ricorso al principio di residenza dell’effettivo beneficiario della transazione e della nazionalità dell’asset per definire le negoziazioni passibili di imposta, iii) verrà applicata alla singola transazione e non ai saldi netti giornalieri, intercettando in particolare il regime intra-day e le transazioni ad alta frequenza, iv) incorporerà una definizione stringente per i market-makers.

Un’architettura del genere, avallata dalla Commissione Europea e sostenuta da ZeroZeroCinque, è anche il prerequisito per assicurare il potenziale fiscale dell’imposta. Il recente studio dell’autorevole istituto DIW di Berlino stima il profilo di “gettito italiano” di un’imposta così concepita tra i 3 e i 6 miliardi di euro su base annua. Un vero tesoretto che le Robin Hood Tax Campaigns chiedono di destinare a misure di contrasto alla povertà, introducendo ad esempio un Reddito di Inclusione Sociale per far fronte ai bisogni delle famiglie che versano in stato di povertà assoluta in Italia e per interventi di solidarietà internazionale in ambito salute e istruzione nei Paesi del Sud del mondo e di lotta alle esternalità dei cambiamenti climatici.

“Il sostegno alla tassa europea sulle transazioni finanziarie – commenta Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque – è un’occasione importante per vedere se il nostro governo confonde l’interesse dei capitali finanziari speculativi con quello del paese oppure no. E se comprende che c’è molto, moltissimo da fare, se solo si ha il coraggio di farlo come chiedono tutti, dai cittadini agli imprenditori, per riportare la finanza al servizio dell’economia reale trasformando i capitali da impazienti a pazienti. L’alternativa è chiedere sempre sacrifici ai soliti noti e non disturbare chi scherza col fuoco guardando solo al rendimento finanziario a brevissimo termine”.

Come risponde a questo appello il Premier Renzi? Chiediamo al Premier di riceverci nei prossimi giorni per la consegna di queste firme. Un milione di cittadini si è mobilitato per una TTF efficace e solidale. Una piccola tassa sulla finanza, ma una grande risorsa per i cittadini e il pianeta. La scelta spetta ora alla politica. Una scelta che determinerà da che parte stare: dalla parte della speculazione o dell’equità?

Contatti: info@zerozerocinque.it T. 349 7817601/ 328 3874772 www.zerozerocinque.it

Video della Campagna ZeroZeroCinque: https://youtu.be/0xXBOxeT6Qs

Fotogallery media stunt a Montecitorio: https://www.flickr.com/gp/132213905@N02/A761b2

Scheda: Cos’è la Tassa sulle Transazioni Finanziarie:
http://www.zerozerocinque.it/files/Scheda_su_TTF_dicembre_2014_def.pdf

 

 

Le Robin Hood Campaigns sono attive in 11 Paesi europei. La coalizione italiana sulla TTF è rappresentata dalla Campagna ZeroZeroCinque che riunisce 57 organizzazioni tra ONG, sindacati e realtà del mondo associativo

ACLI, ActionAid Italia, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Altromercato, Amref, ARCI, ARCS, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ATTAC Italia, Associazione di Comunità, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, CGIL, CINI -Coordinamento Italiano Network Internazionali, CIPSI, CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, CISL, CISP, Cittadinanzattiva, Gruppo Cooperativo Goel, Cooperazione Internazionale Piamartina – SCAIP, COOPI, CVX Italia, Daquialà, Dokita, Economia Alternativa, Equociquà, Fa’ La Cosa Giusta, Fairwatch Italia, FIBA CISL, Flare, FOCSIV, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GCAP – Coalizione Italiana Contro la Povertà, Le Rondini, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, LeG – Libertà e Giustizia, Lunaria, Mani Tese, Mag4 Piemonte, Mag Verona, Medici con l’Africa – CUAMM, Microdanisma, OISG – Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Oxfam Italia, RE:Common, Reorient, RTM – Reggio Terzo Mondo, Save the Children, Sbilanciamoci!, Social Watch Italia, UIL, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis, WWF Italia.

Campagna ZeroZeroCinque. Inerzia politica in Europa: Robin Hood Tax rimandata al 2015

Ecofin: per ora ancora un nulla di fatto sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie

Obiettivo mancato per l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) europea. I Ministri delle Finanze degli 11 Paesi dell’UE impegnati nel progetto di cooperazione rafforzata per l’introduzione della TTF non hanno annunciato l’accordo per la prima fase di implementazione dell’imposta, tradendo così l’impegno assunto a maggio, con cui si prometteva il raggiungimento di un’intesa entro la fine di quest’anno.

Un risultato purtroppo mancato anche per la Presidenza Italiana, impegnata da luglio nel ruolo di coordinamento dei lavori negoziali, che tuttavia non ha mai palesato pubblicamente una forte volontà politica di incidere su questo dossier cruciale per il contrasto alla speculazione finanziaria e per il reperimento di risorse quanto mai necessarie per la lotta alla povertà, per la solidarietà internazionale e per l’ambiente.

Lo stato dell’arte dei lavori negoziali, presentato dalla Presidenza italiana stamane a Bruxelles evidenzia come, al di là di un progresso registrato sul fronte della tassa sulle azioni, vi siano ancora sostanziali nodi da scogliere: le classi di strumenti derivati da sottoporre a tassazione, i principi di applicazione della tassa, le modalità di raccolta e spartizione del gettito.

“Constatare come ancora una volta i Ministri delle Finanze non siano riusciti a trovare la quadra per la definizione della TTF europea è un segnale che la nostra Campagna registra con allarme e preoccupazione, un segnale che ancora una volta getta luce sulla cronica difficoltà di accordarsi su misure comuni in materia di regolamentazione finanziaria” dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque “Siamo ben consapevoli delle divergenti posizioni tra i Paesi coinvolti nel progetto ed, in particolar modo, dell’impasse creata dalla Francia, fortemente ancorata a un’architettura modesta della TTF nazionale in difesa del proprio settore bancario, particolarmente attivo nel trading dei derivati che è veramente il simbolo in negativo di una finanza ipertrofica e disfunzionale che tutti gli studiosi riconoscono oggi non più in grado di servire adeguatamente l’economia reale. Proprio per questo l’unica nota positiva da registrare oggi è che, a fronte dell’ennesima, ingiustificabile, promessa non mantenuta, per lo meno non si sia ceduto alla tentazione di arrivare a un accordo al ribasso che avrebbe di fatto sancito l’adozione di una TTF farsa”.

Gli 11 Ministri delle Finanze e la Commissione Europea hanno oggi di nuovo e pubblicamente ribadito il proprio impegno su questo dossier e la prosecuzione dei lavori nel 2015 sotto l’entrante Presidenza di turno lettone. Le Robin Hood Tax Campaigns in tutta Europa non abbasseranno quindi la guardia. Ieri a Roma, Madrid, Parigi e Berlino le campagne hanno reso visibile il proprio messaggio ai leader politici. Nella capitale, a Piazza del Popolo la Campagna ZeroZeroCinque ha posto un quesito al Premier Renzi che resta attuale e attende una risposta: “Matteo, tu da che parte stai? Dalla parte dei soldi facili, dei profitti per pochi, della speculazione o dalla parte della lotta alla povertà, dell’equità, della solidarietà internazionale?”.

“Chiediamo al Governo italiano, svincolato nei prossimi mesi dal ruolo istituzionale di Presidenza di turno dell’UE – aggiunge il portavoce Becchetti – di assumere una posizione più progressista ed incisiva al tavolo negoziale per ottenere in Europa una Robin Hood Tax efficace, ovvero applicata al più ampio spettro di strumenti finanziari inclusi i derivati; ricorrendo ai principi di tassazione (residenza, controparte e emissione) che ne rendano difficile l’elusione; tassando tutte le transazioni effettuate e non i saldi netti giornalieri; intercettando le operazioni intra-day e contrastando fattivamente il trading ad alta frequenza. Sulla TTF la UE cincischia, non passa l’esame ed è rimandata. E’ paradossale cedere alle lobbies su un’iniziativa che può portare nelle casse europee una cifra attorno ai 35 miliardi di euro all’anno secondo le stime della Commissione Un gettito crucialeda destinare per la lotta alla povertà e alle crescenti e preoccupanti disuguaglianze che stanno connotando le nostre società, e per incrementare le risorse su istruzione, salute globale e contrasto al cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo.” conclude Becchetti.

Ufficio stampa Campagna ZeroZeroCinque
Sabina Galandrini
Mobile: +39 328 844 27 04;
zerozerocinque.stampa@gmail.com
www.zerozerocinque.it

Schede di approfondimento:
1- Cos’è la Tassa sulle Transazioni Finanziarie:
http://www.zerozerocinque.it/files/Scheda_su_TTF_dicembre_2014_def.pdf
2- Q&A: una mini guida ai nodi della TTF e del processo negoziale in corso
http://www.zerozerocinque.it/files/QA_sulla_TTF_dicembre_2014.pdf

FOTO GALLERY DELLE AZIONI SVOLTE IERI A ROMA, BERLINO, PARIGI E MADRID
Projection in Paris

Campagna ZeroZeroCinque: 35 miliardi di euro per lotta alla povertà, solidarietà internazionale, ambiente: ecco quanto arriverebbe dall’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie in Europa

“E tu, Matteo, da che parte stai?

Dalla parte della speculazione o dell’equità?”
8 dicembre 2014 a Roma, Berlino, Madrid e Parigi:
l’azione delle Robin Hood Tax Campaigns
per chiedere ai Capi di Governo di sostenere la Tassa sulle Transazioni Finanziarie
e non cedere alle pressioni delle lobby

“Matteo tu da che parte stai? Dalla parte dei soldi facili, dei profitti per pochi, della speculazione o dalla parte della lotta alla povertà, dell’equità, della solidarietà internazionale?”. E’ questo il quesito posto a Matteo Renzi dalla Campagna ZeroZeroCinque. Il pomeriggio dell’8 dicembre, alla vigilia del Consiglio Europeo dei Ministri dell’Economia delle Finanze dell’UE (Ecofin), l’ultimo sotto la Presidenza di turno italiana, a Roma, Berlino, Madrid e Parigi le campagne si rivolgeranno ai propri Leader con un’originale provocazione per ricordar loro di mantenere l’impegno assunto sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

Al tavolo dell’Ecofin del 9 dicembre a Bruxelles è atteso infatti l’annuncio di un accordo tra gli 11 Paesi UE impegnati nel negoziato per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF o Robin Hood Tax), un’imposta minima (es. 0,05%) sulle compravendite di strumenti finanziari che non scoraggia gli investimenti di medio-lungo periodo sui mercati, ma ha il merito di riuscire ad arginare gli eccessi di chi acquista e vende titoli a brevissimo termine, anche migliaia di volte in un solo giorno, per guadagnare sulle piccole oscillazioni del loro valore.

 

L’introduzione di questa tassa potrebbe garantire un gettito annuo fino a 35 miliardi di euro per gli 11 Paesi coinvolti, gettito che – secondo le Robin Hood Campaigns – dovrebbe essere ridistribuito a sostegno delle famiglie povere colpite dalla crisi, nel proprio Paese e nei Paesi in via di sviluppo, ma anche per finanziare misure di contrasto al cambiamento climatico. Solo per l’Italia si stima un gettito annuo tra i 5 e i 6 miliardi di euro. Un obiettivo che risolverebbe non pochi problemi, se si pensa che, in sole due settimane, la TTF europea raccoglierebbe risorse per recuperare i tagli effettuati in Italia dal 2008 al 2012 al fondo nazionale per le politiche sociali, mentre con 2,9 miliardi (gettito mensile della TTF europea) si potrebbero pagare i salari di un intero anno di 1,5 milioni di infermiere in Africa o ancora con 240 milioni di euro raccolti dalla TTF in soli due giorni e mezzo, si potrebbe finanziare la costruzione di 2.500 rifugi anticiclone, proteggendo così 8 milioni di persone che vivono in zone soggette a tali fenomeni.

 

L’enorme opportunità data dalla TTF è dietro l’angolo, ma rischia ora di essere compromessa da una preoccupante fase di stallo negoziale dovuta alle divergenti posizioni degli Stati Membri, ancorati ad interessi nazionali su cui fanno leva le ingenti pressioni delle lobby finanziarie nazionali.

 

“A un passo dalla concretizzazione di una TTF europea ci preoccupa che possa esserci una battuta d’arresto o un annacquamento dei risultati negoziali, con leader europei evidentemente sotto scacco delle lobby finanziarie allarmate dalla possibilità di implementazione di una misura fiscale e di regolamentazione finanziaria capace di penalizzare il trading ad alta frequenza e di aumentare il costo relativo di pratiche speculative rispetto a quelle di servizio all’economia reale – dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque – Ci appelliamo, dunque, al Ministro Padoan e al Governo italiano affinché, in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri europei delle Finanze, la Presidenza italiana possa portare a casa un risultato significativo, favorendo il raggiungimento di un accordo ambizioso sulla TTF, ovvero l’introduzione di una tassa con un’architettura efficace che preveda un’ampia base imponibile, principi di applicazione che ne rendano difficile l’elusione e che sia solidale con un pubblico impegno dei Governi per la destinazione del gettito alla lotta alla povertà”.

 

La campagna ZeroZeroCinque ha lanciato una petizione su www.change.org con cui i cittadini possono chiedere al Ministro Padoan di dare un segnale di forte discontinuità con il passato e rispondere al richiamo della cittadinanza per una maggiore giustizia fiscale e sociale. Sul fronte della TTF si gioca, infatti, una delle partite decisive che dirà se il bene comune e la volontà dei popoli europei per una volta prevarrà sullo strapotere delle lobby finanziarie e degli interessi di pochi. Il governo italiano e i governi europei devono ora scegliere, e con questa scelta dimostreranno da che parte stanno.
Ufficio stampa Campagna ZeroZeroCinque
Sabina Galandrini
Mobile: +39 328 844 27 04; zerozerocinque.stampa@gmail.com
www.zerozerocinque.it

 

Le Robin Hood Campaigns sono attive in 11 Paesi europei. La coalizione italiana sulla TTF è rappresentata dalla Campagna ZeroZeroCinque che riunisce 57 organizzazioni tra ONG, sindacati e realtà del mondo associativo

 

ACLI, ActionAid Italia, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Altromercato, Amref, ARCI, ARCS, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ATTAC Italia, Associazione di Comunità, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, CGIL, CINI -Coordinamento Italiano Network Internazionali, CIPSI, CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, CISL, CISP, Cittadinanzattiva, Gruppo Cooperativo Goel, Cooperazione Internazionale Piamartina – SCAIP, COOPI, CVX Italia, Daquialà, Dokita, Economia Alternativa, Equociquà, Fa’ La Cosa Giusta, Fairwatch Italia, FIBA CISL, Flare, FOCSIV, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GCAP – Coalizione Italiana Contro la Povertà, Le Rondini, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, LeG – Libertà e Giustizia, Lunaria, Mani Tese, Mag4 Piemonte, Mag Verona, Medici con l’Africa – CUAMM, Microdanisma, OISG – Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Oxfam Italia, RE:Common, Reorient, RTM – Reggio Terzo Mondo, Save the Children, Sbilanciamoci!, Social Watch Italia, UIL, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis, WWF Italia.

Campagna 005. Ecofin: nuovo round per la Robin Hood Tax in Europa. Presidenza italiana, dove sei?

Domani i Ministri dell’Economia e delle Finanze dell’UE affronteranno nuovamente il tema della tassa sulle transazioni finanziarie (nota anche come Robin Hood Tax). L’impegno assunto da undici Paesi dell’area euro per l’introduzione di questa misura fiscale sembra fortemente minacciato da un pericoloso stallo negoziale dovuto alle divergenti posizioni degli Stati Membri ancorati ad interessi di settore su cui fanno leva le ingenti pressioni delle lobby finanziarie nazionali.

Di fronte ad uno scenario che sembra ignorare le richieste che da anni i cittadini europei rivolgono ai propri leader in tema di regolamentazione della finanza[i] e di uso delle risorse della finanza per lotta alla povertà, contrasto ai cambiamenti climatici e solidarietà internazionale[ii], le Robin Hood Tax Campaigns denunciano con una dichiarazione congiunta[iii] la mancanza di coraggio dei Governi europei preoccupati di difendere gli interessi delle lobby piuttosto che quelli dei propri cittadini. Il negoziato sulla TTF rischia di venir svilito nella sua portata e reso del tutto inefficace se non si disegna un modello di imposta con ampia base imponibile, applicabile quindi al più variegato spettro di strumenti finanziari (in particolare ai derivati che sono al momento oggetto di acceso dibattito tra gli Stati Membri) e in grado di contrastare l’high frequency trading[iv]. Affinché la tassa sia un efficace strumento di lotta alla speculazione finanziaria non si possono escludere i derivati che in almeno l’80% dei casi sono usati dai piú grandi agglomerati bancari europei per finalità speculative e non di copertura del rischio con punte prossime al 100% per alcuni istituti di credito[v].

“L’Europa non è stata l’origine della crisi finanziaria globale ma ne ha duramente subito le conseguenze e sembra aver dimenticato rapidamente la lezione della crisi. Come Campagna ZeroZeroCinque riteniamo che l’eccesso di finanziarizzazione si combatta anche attraverso l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie che aumenti il costo relativo del trading ad alta frequenza e dell’attività speculativa rispetto alla vera vocazione del sistema finanziario che è quella di finanziare l’economia reale” dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque.

Quale sia la scelta politica del Governo Renzi in questo negoziato finora non è dato saperlo. Molte delle domande rivolte in questi mesi al Governo dalla Campagna ZeroZeroCinque rimangono ancora senza risposta[vi], nonostante il ruolo di coordinamento del tavolo negoziale assunto in questi mesi dalla Presidenza italiana. Anche la recente interrogazione in Commissione Finanze[vii]ha soltanto confermato le difficoltà tecniche della fase negoziale senza dare un chiaro orientamento sulla direzione politica verso cui l’Italia sta cercando di trainare l’accordo tra gli 11 che secondo l’impegno pubblico preso a maggio dovrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno.
Qual è lo specifico posizionamento italiano al tavolo negoziale? Cosa impedisce all’Italia di schierarsi apertamente e senza mezze misure a sostegno di un ambizioso modello di imposta così come proposto dalla Commissione Europea? In tempi non sospetti, in una precedente edizione della Leopolda, Renzi aveva persino inserito la TTF tra i punti del suo Wiki-PD. Oggi invece l’opacità e il silenzio che caratterizzano questo dossier mal si conciliano con la visione di un Governo che si presenta come innovatore e progressista in Italia e in Europa ma in questo contesto sembra disimpegnarsi dal processo di implementazione di una misura fiscale innovativa. Eppure una TTF europea ben costruita potrebbe contribuire ad una maggiore giustizia fiscale e sociale. Un “tesoretto” di Robin Hood di oltre 30 miliardi di euro in Europa[viii] che porterebbe risorse innovative per la lotta alla povertà in Italia e nel mondo e per il contrasto ai cambiamenti climatici. Risorse addizionali non da poco per mantener fede agli impegni internazionali in materia di cooperazione internazionale e azioni per il clima e per far fronte alla spesa sociale in Italia in un autunno che si preannuncia caldo con le riserve di Bruxelles sulla finanziaria del Governo e la scure delle sue clausole di salvaguardia (aumento dell’IVA su tutte) pericolosamente sospesa sulle teste dei cittadini.

“Ora che il progetto di una TTF europea dovrebbe concretizzarsi è inaccettabile l’assenza di una reale e coraggiosa volontà politica di rottamare la finanza speculativa. I Governi ancora una volta stanno cedendo alla pressione delle lobby finanziarie con il rischio che il progetto di TTF possa arenarsi o realizzarsi in modalità insufficienti per poter perseguire le sue finalità. Sul fronte della TTF si gioca una delle partite decisive che ci dirà se il bene comune e la volontà dei popoli europei prevarrà sullo strapotere delle lobby finanziarie. Il governo italiano e i governi europei devono ora scegliere, e con questa scelta ci dimostreranno da che parte stanno” conclude Leonardo Becchetti.

Contatti Campagna ZeroZeroCinque: www.zerozerocinque.it; info@zerozerocinque.it; T. 349-7817601

NOTE

[i]http://www.europarl.europa.eu/pdf/eurobarometre/2012/crise_V/eb_77_2_crisis_and_economic_governance_V_en.pdf (p.20)
[ii]www.robinhoodpetition.org. Petizione che ad oggi ha il supporto di oltre 780.000 cittadini.
[iii]http://www.zerozerocinque.it/notizie/405-dichiarazione-congiunta-delle-campagne-europee . A questo link è possibile leggere la dichiarazione delle campagne europee e consultare la lista di tutte le organizzazioni che la hanno sottoscritta.
[iv]Per un approfondimento sulla fattibilità tecnica dell’applicazione dell’imposta ai derivati si veda il recente paper di Avinash Persaud: http://www.stampoutpoverty.org/wp-content/uploads/2014/09/Taxing_Derivatives_Transactions_Persaud_120914.pdf
[v]http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/rs_Tabelle_Banche14.pdf
[vi]http://www.zerozerocinque.it/notizie/404-rischio-di-un-impegno-disatteso
[vii]http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=26579&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IMMEDIATA+IN+COMMISSIONE%27
[viii]http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/taxation/swd_2013_28_en.pdf(p.24)