Aids2018. Incontri con la società civile. Serge Douomong Yotta

Serge Douomong Yotta ha iniziato a occuparsi di Aids quando gli sono morti diversi amici sieropositivi. È diventato personalmente motivato a fermare la diffusione dell’Hiv all’interno della sua comunità. Ha co-fondato Affirmative Action per rispondere alle ingiustizie affrontate dalle persone Lgbtq in Camerun e per fornire accesso ai servizi per l’Hiv. Affirmative Action beneficia del sostegno del Fondo Globale per realizzare programmi di prevenzione e presa in carico di persone con Hiv/Aids ma anche di progetti per i diritti umani, offrendo assistenza giuridica a persone Lgbtq o persone incarcerate dalla polizia. 

Lo abbiamo incontrato ad Aids 2018 come speaker del Gfan – Global Fund Advocates Network e ci ha raccontato la sua esperienza,

Seconda Parte

Aids2018. Incontri con la società civile. Maurine Murenga

Maurine vive con l’Hiv dall’inizio degli anni 2000. A quel tempo, c’era poco accesso alle cure in Kenya. Nel 2002, Maurine aspetta il suo primo figlio ma non può accedere ai servizi e suo figlio contrae l’Hiv da lei alla nascita. Maurine e suo figlio hanno iniziato le cure nel 2003, quando il Fondo Globale è arrivato in Kenya e dopo ha avuto un altro figlio nato senza Hiv. Ora sia la madre che i figli sono sani. Tuttavia, Maurine ha perso il conto di quante volte è stata curata per la malaria, incluse tre volte quando era incinta del suo secondo figlio. L’Hiv infatti aumenta il rischio di infezione da malaria, in particolare tra le donne incinte.

Forte della sua esperienza Maurine ha fondato la “Lean on Me Foundation”, organizzazione che fornisce assistenza e supporto completo a ragazze adolescenti e giovani donne affette da Hiv e Tbc. Maurine fa parte anche del comitato direttivo di Women 4 Global Fund e del gruppo consultivo della divisione Diritti civili e genere del Fondo globale.

Ha partecipato alla conferenza di Amsterdam come speaker del Gfan – Global Fund Advocates Network

Aids2018. I diritti umani tracciano la via per la salute globale

Aids2018. I diritti umani tracciano la via per la salute globale

Non c’è salute senza diritti umani, questo l’approccio scelto dalla 22° edizione della conferenza internazionale sull’Aids, che già dal titolo indica la via – Breaking Barriers, Building Bridges /Rompere le barriere, costruire ponti – e richiama l’attenzione sulla necessità di raggiungere più efficacemente le comunità vulnerabili, dall’Europa orientale all’Asia Centrale fino alle regioni africane e mediorientali in cui l’epidemia è in crescita.

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Non lasciamo nessuno indietro

Non lasciamo nessuno indietro

Lo scorso 10 luglio si è tenuto a Roma l’incontro dal titolo “No one left behind: Global Health, Access to Care, Inequalities and Migration”  promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Global Fund e  Friends of the Global Fund Europe, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute.
Qui l’agenda dei lavori e le relazioni presentate.

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