La società civile internazionale a Roma in vista del G7 2017

La società civile internazionale a Roma in vista del G7 2017

Rappresentanti di decine di organizzazioni della società civile italiana – fra cui l’Osservatorio Aids – e internazionale hanno partecipato il 25 e il 26 gennaio scorso a Roma al “CSO G7 Global Taskforce Strategy Meeting” co-organizzato dalla Gcap (Coalizione Italiana contro la Povertà) in vista del G7 che si terrà in Italia a Maggio.

La società civile globale ha presentato agli “sherpa” internazionali, che rappresentano i vari governi, le proprie priorità su tutti i temi che verranno affrontati durante il G7, dall’agricultura e nutrizione allo sviluppo, dalle politiche migratorie alla salute globale, dalle questioni di genere alle priorità dell’Agenda 2030.

Qui il testo presentato dalla Gcap Italia e la parte specifica sulla salute.

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Foto di Riccardo Moro

Summit G7: Da parte dei maggiori leader del pianeta ci aspettavamo di più per il Fondo Globale contro Aids, tubercolosi e malaria

Summit G7: Da parte dei maggiori leader del pianeta ci aspettavamo di più per il Fondo Globale contro Aids, tubercolosi e malaria

Traduciamo e diffondiamo il Comunicato Stampa di Friends of the Global Fund Europe, associazione creata nell’aprile 2005 sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica francese, con lo scopo di mobilitare in Europa, i decision maker politici e istituzionali, l’opinione pubblica e i media, le organizzazioni della società civile e del settore privato, nella lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria e, in particolare, a sostegno del Global Fund.

Friends of the Global Fund Europe”applaude la dichiarazione dei paesi del G7 sui temi della salute globale dove affermano il loro impegno a continuare a combattere le epidemie, ad affrontare le emergenze sanitarie a livello mondiale, come l’ebola, ad arrestare le resistenze antimicrobiche e combattere le malattie tropicali neglette.

Accoglie inoltre con favore l’impegno dei leader del G7 «per raggiungere l’ambiziosa Agenda post-2015 per lo sviluppo sostenibile, centrata sulla persona, sensibile al pianeta e universalmente applicabile» che consentirebbe anche «di completare il lavoro incompiuto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, porre fine alla povertà, non lasciare nessuno dietro, ridurre le disuguaglianze…».

Tuttavia, come Friends of the Global Fund Europe”, vorremmo esprimere la nostra profonda preoccupazione per la debolezza dell’impegno a favore della lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria e delle iniziative per la salute materno-infantile in questa dichiarazione. È fondamentale per la salute delle popolazioni di tutto il mondo che i donatori mantengano le loro promesse e mantengano i loro sforzi finanziari in questi settori. “Sono preoccupato per il tiepido impegno finanziario dei leader del G7 su questi temi. Mi aspettavo una dichiarazione più forte”, ha dichiarato Laurent Vigier, presidente di “Friends of the Global Fund Europe”.

“Il loro rinnovato sostegno alle attività del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria, la loro speranza di avere un gruppo allargato di donatori a sostegno di esso sono davvero i benvenuti, ma deve rimane cruciale il ruolo dei donatori tradizionali che non dovrebbero smettere di aggiungere nuovi fondi per gli impegni presi”, ha affermato Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco presso l’Istituto Superiore di Sanità e vice presidente incaricato d’Italia di Friends of the Global Fund Europe”.

“Il Fondo Globale è il miglior strumento che abbiamo per porre fine alle tre epidemie. Dobbiamo essere ambiziosi per quanto riguarda il suo finanziamento al fine di raggiungere coloro che sono ancora in attesa per il trattamento, la cura e la prevenzione, in particolare per le madri e i bambini. Il lavoro non è finito”: così Heidemarie Wieczorek-Zeul, ex ministra tedesca per la cooperazione e lo sviluppo economico e vice presidente incaricata di Germania di Friends of the Global Fund Europe”.

La volontà politica – di donatori tradizionali, Stati o economie emergenti – può porre fine alle tre epidemie, proteggere i più vulnerabili contro le malattie mortali e sostenere la salute globale come un diritto e come una potente leva per lo sviluppo.

G7 Germania 2015: pieno sostegno ai temi della salute globale

COMUNICATO STAMPA
8 GIUGNO 2015
G7 Germania 2015: pieno sostegno ai temi della salute globale

“Il godimento del miglior stato di salute è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano. Siamo quindi fortemente impegnati a continuare il nostro lavoro con un focus specifico sul rafforzamento dei sistemi sanitari attraverso sia programmi bilaterali che strutture multilaterali. Il caso Ebola ha dimostrato che il mondo ha bisogno di migliorare la sua capacità di prevenire, proteggere, rilevare, segnalare e rispondere alle emergenze sanitarie. […] Rafforzeremo gli sforzi per avere servizi sanitari essenziali e di qualità accessibili a tutti, investire in terapie di cura, controlli e prevenzione delle malattie tropicali neglette per cercare di arrivare alla loro eliminazione nel 2020. […] Infine, sosteniamo pienamente il lavoro in corso del Fondo Globale per combattere l’Aids, la tubercolosi e la malaria e ci aspettiamo che venga rifinanziato con successo nel 2016 con il supporto di un gruppo allargato di donatori”.
Questo è quanto dichiarato dai leader mondiali al termine del G7 appena conclusosi a Schloss Elmau in Germania, incontro che segna una tappa centrale del percorso politico internazionale per delineare gli obiettivi della nuova Agenda dello Sviluppo post-2015.
L’Osservatorio Italiano sull’azione globale contro l’Aids, rete di ONG italiane e internazionali impegnate nella lotta contro l’Aids e contro la povertà, prende atto con soddisfazione che il tema della salute sia stato assunto fra quelli prioritari dell’agenda G7: nonostante infatti siano stati compiuti progressi significativi nella lotta contro le pandemie, ancora milioni di persone convivono con l’Hiv – ignorando spesso il proprio stato – e non hanno accesso alla terapia salvavita; così come continuano a emergere nuovi ceppi di Tbc multi-resistente e i servizi per contrastare la malaria sono ancora insufficienti. In tutti i casi, l’accesso a cure e prevenzione continua a essere più limitato per le donne e le ragazze.

Come parte della società civile internazionale, l’Osservatorio Aids chiede al governo italiano di concretizzare gli impegni assunti a Schloss Elmau unitamente agli altri Paesi del G7:

– sostenendo la strategia Fast Track di UnAids per porre fine all’Aids entro il 2030;

– adoperandosi affinché i nuovi Global Plan to Stop TB e Global Action Plan to Roll Back Malaria siano adottati e realizzati dai paesi donatori;

– rinnovando il proprio impegno in vista della conferenza nel 2016 di rifinanziamento del Fondo Globale per combattere l’Aids e le altre pandemie.
L’auspicio è che il principio guida del G7 “Pensare al futuro. Agire insieme” abbia come motore pulsante proprio la salute, strettamente connessa ai cambiamenti climatici in corso, e necessaria per sostenere l’uscita dalla povertà e l’emancipazione delle donne.