Fondo Globale: l’Italia torni ad essere paese leader fra i donatori internazionali

Roma. 14 giugno 2016.

È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati il rapporto “Il Fondo Globale: un’opportunità per l’Italia, una risorsa per le future generazioni” pubblicato nell’ambito del progetto “Increasing Italy’s commitment to the Global Fund to Fight Aids, Tuberculosis and Malaria” coordinato da Aidos per l’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids.

Nella prima parte il documento illustra come funziona il Fondo, quali i paesi coinvolti, i servizi erogati e con quali risultati; nella seconda parte invece sono raccontate le buone pratiche con le esperienze sul campo di alcune Ong dell’Osservatorio: Amref Health Italia, Medicus Mundi Italia, Coopi, Medici con l’Africa – Cuamm, Ccm – Comitato Collaborazione Medica.

I numeri non lasciano dubbi: dal 2002 al 2014, nei paesi in cui opera il Fondo Globale per la Lotta contro Aids, Tubercolosi e Malaria, sono state salvate più di 17 milioni di vite, è stata riscontrata la diminuzione di un terzo dei decessi per Hiv, Tbc e malaria: oltre 8 milioni le persone che hanno beneficiato del trattamento antiretrovirale (Art), oltre 13 milioni quelle che hanno ricevuto cure per la Tbc e 548 milioni le zanzariere, impregnate di insetticida, distribuite attraverso i programmi di lotta contro la malaria.

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A Roma per il futuro della lotta contro l’AIDS

– Eventi nella Capitale

– L’importanza della TTF nella lotta contro l’AIDS

 

EVENTI NELLA CAPITALE
Nell’ambito del semestre europeo di Presidenza Italiana, il 27 e il 28 novembre Roma ospiterà la conferenza “Lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino” in occasione dei 10 anni trascorsi dalla Dichiarazione di Dublino sull’HIV/AIDS in Europa e Asia Centrale. Inoltre, in prossimità della Giornata mondiale di lotta contro l’AIDS del 1 dicembre, ci saranno altri incontri rilevanti nella Capitale, tra cui il meeting del Civil Society Forum della Commissione Europea, il 24 novembre, una riunione dell’HIV/AIDS Think Tank, il 25 novembre e una sessione di lavoro dell’European AIDS Clinical Society, il 25 e il 26 novembre.

 

Giovedì 27 e Venerdì 28 presso il Ministero della Salute si svolgerà la conferenza “Lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino”. Due giornate per analizzare la situazione attuale e fare il punto su quanto raggiunto rispetto agli obiettivi fissati dieci anni fa.
La carta di Dublino sull’alleanza per combattere l’Aids in Europa e nell’Asia Centrale, è stata adottata formalmente da 53 Paesi nel febbraio del 2004. Un documento di fondamentale importanza, che stabiliva 33 azioni guida volte ad accelerare gli sforzi per combattere l’epidemia nella regione.

 

Si ragionerà sulle azioni future, anche alla luce del nuovo piano d’azione di UNAIDS (l’agenzia delle Nazioni Unite che attua un programma congiunto di lotta contro HIV e AIDS) descritto nel rapporto “Fast-Track: ending the AIDS epidemic by 2030” lanciato pochi giorni fa. Elemento centrale del piano d’azione è il cosiddetto obiettivo “90/90/90” fissato per il 2020: permettere al 90% degli individui che convivono con l’HIV di esserne consapevoli, garantire la terapia antiretrovirale al 90% delle persone con HIV e ridurre la carica virale al 90% delle persone in terapia fino a renderla impercettibile. Necessaria la disponibilità considerevole di risorse finanziarie globali per attuare il piano d’azione: 18,4 miliardi nei Paesi a basso e medio reddito nel 2020. Il sostegno finanziario internazionale sarà indispensabile: i Paesi più poveri sono attualmente in grado di finanziare soltanto il 10% dei propri programmi di lotta contro l’HIV/AIDS.

 

La conferenza terminerà con la sottoscrizione di una nuova carta, la Dichiarazione di Roma, naturale prosecuzione della Dichiarazione di Dublino, che sarà appunto il risultato di sessioni di lavoro e di confronto tra istituzioni e società civile.

 

Link al rapporto “Fast-Track: ending the AIDS epidemic by 2030”: http://www.unaids.org/sites/default/files/media_asset/JC2686_WAD2014report_en.pdf.

 

Per maggiori informazioni sulla Conferenza ministeriale del 27 e 28 novembre: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_2_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=eventi&p=daeventi&id=212).

 

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IL RUOLO DELLA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE NELLA LOTTA CONTRO LA POVERTA’ E L’HIV/AIDS

 

Tra gli strumenti necessari per riformare la finanza e metterla al servizio del bene comune vi è la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Si tratta di un’imposta estremamente ridotta su ogni compravendita di strumenti finanziari: non scoraggia i normali investimenti sui mercati, mentre argina gli eccessi di chi acquista e vende titoli migliaia di volte in un solo giorno, anche nell’arco di pochi secondi, per guadagnare sulle piccole oscillazioni del loro valore. La TTF è un’imposta limitata ai mercati finanziari (escludendo il mercato primario su azioni e obbligazioni, strumenti importanti cui le imprese ricorrono per finanziarsi sui mercati). Altri trasferimenti, come ad esempio i pagamenti per beni e servizi, le prestazioni lavorative, le rimesse dei migranti, i prestiti interbancari e ogni operazione delle banche centrali, non verrebbero tassati in alcun modo.

 

Nel 2012 undici Paesi europei(i), tra cui l’Italia, si sono impegnati a introdurre una TTF in Europa attraverso la procedura di cooperazione rafforzata, che rimane aperta alla partecipazione di altri Stati Membri che intendano aderirvi in una fase successiva. Lo schema di tassa proposto dalla Commissione Europea e ora oggetto di negoziato è efficace, ma in queste settimane si sta assistendo ad un preoccupante stallo negoziale che ne sta minando fortemente i risultati. Di fronte ad uno scenario che sembra ignorare le richieste che da anni i cittadini europei rivolgono ai propri leader in tema di regolamentazione della finanza(ii) e di uso delle risorse della finanza per lotta contro la povertà, contrasto ai cambiamenti climatici e solidarietà internazionale(iii), le Robin Hood Tax Campaigns, tra cui l’italiana ZeroZeroCinque (www.zerozerocinque.it), hanno denunciato nelle scorse settimane con una dichiarazione congiunta la mancanza di coraggio dei Governi europei, che sembrano preoccupati di difendere gli interessi delle lobby piuttosto che quelli dei propri cittadini. Il negoziato sulla TTF rischia di venir svilito nella sua portata e reso del tutto inefficace se non si disegna un modello di imposta con ampia base imponibile, applicabile quindi al più variegato spettro di strumenti finanziari.

 

La TTF in Europa se applicata secondo il modello proposto dalla Commissione Europea, potrebbe generare un gettito complessivo di oltre 30 miliardi l’annoiv. L’appello che la società civile europea rivolge da anni ai Governi è quello di un esplicito impegno a destinare queste risorse:
• in parte per sostenere misure di lotta contro la povertà all’interno dei propri Paesi, contrastando le crescenti e preoccupanti disuguaglianze che stanno connotando le nostre società;

 

• in parte per incrementare le risorse su istruzione, salute globale e contrasto al cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo ricorrendo anche a fondi multilaterali già esistenti (es. Partenariato Globale per l’Educazione, Fondo globale per la lotta contro AIDS, Tubercolosi e Malaria, Fondo Verde per il Clima).

(i) Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

(ii) http://www.europarl.europa.eu/pdf/eurobarometre/2012/crise_V/eb_77_2_crisis_and_economic_governance_V_en.pdf (p.20)

(iii) www.robinhoodpetition.org. Petizione che ad oggi ha il supporto di oltre 790.000 cittadini.

(iv) http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/taxation/swd_2013_28_en.pdf (p.24)

Twitter storm @Matteo Renzi

Twitter storm @Matteo Renzi

Quando: lunedì 1 dicembre 2014. Orario: 11:00–14:00.

Tweet: Support @GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday     @matteorenzi FIRMA LA PETIZIONE! http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

 

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS del 1 dicembre, sarebbe estremamente importante per noi concentrare le forze in un Twitter Storm diretto al nostro Presidente del Consiglio – che dovrebbe partecipare il 27 p.v. all’apertura della Conferenza di Roma “Lotta all’HIV/AIDS dieci anni dopo la Dichiarazione di Dublino”- per evidenziare il ruolo che la Tassa sulle Transazioni Finanziare (TTF) potrebbe avere nella lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, attraverso un sostegno al Fondo Globale.

La società civile chiede ai governi degli 11 Paesi europei che hanno aderito alla TTF di destinare le risorse derivanti da tale tassa alla lotta contro la povertà, i cambiamenti climatici e per lo sviluppo – in particolare istruzione e salute globale. In vista del 1 dicembre, Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS, torniamo a chiedere al Presidente del Consiglio Renzi di destinare la TTF al Fondo Globale.

Tweet: Support @GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday @matteorenzi FIRMA
LA PETIZIONE! http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

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1 dicembre su Facebook #worldAIDSday for #FTT!

In aggiunta al Twitter Storm, stiamo creando un evento Facebook per rinforzare l’impatto mediatico durante la Giornata mondiale di lotta contro l’AIDS.
Il 1 dicembre potrete pubblicare post attraverso Facebook – senza precisi limiti di orario – che contengano l’immagine pubblicata sopra e il seguente testo:
Support #GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday” http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

 

Diffondete!
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ENGLISH VERSION

Twitter storm @MatteoRenzi

When: Monday 1st December 2014. 10:00–13:00 GMT / 11:00–14:00 CEST
Tweet: Support @GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday @matteorenzi Sign
the petition! http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

On the occasion of World AIDS Day it would be extremely important for us to concentrate our efforts in a Twitter Storm to the Italian Prime Minister Matteo Renzi – who should have joined the opening of the Conference «Fighting HIV/AIDS ten years after the Dublin Declaration» (Rome, 27-28 November) – to stress the role that the Financial Transaction Tax (FTT) could play in the fight against AIDS, tuberculosis and malaria, supporting the Global Fund.

CSOs call on the 11 EU leaders that joined the FTT taking a political commitment that the tax revenues will be used to tackle poverty at home and around the world and against the climate change. On the occasion of World AIDS Day we are asking again Prime Minister Matteo Renzi to allocate a portion of the tax revenue to the Global Fund.

Help us just with one tweet!

Tweet: Support @GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday @matteorenzi Sign
the petition! http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

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1st December on Facebook #worldAIDSday for #FTT !

In addition to the Twitter Storm, we are arranging a Facebook Event to strengthen the media impact on World AIDS Day. At least, you could support us posting on December 1st on Facebook:

Support #GlobalFund with #FTT means work on defeating #AIDS forever! #worldAIDSday” http://www.globalfundadvocatesnetwork.org/campaign/financial-transaction-tax/

 

Please, post the message together with the above-reported image. You can post whenever you want on Facebook on December 1st, there aren’t time limits.

Please, share widely!

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Cresce oltre le previsioni il numero delle persone in trattamento”

Siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del “15 entro il ’15”: fornire l’accesso alle cure antiretrovirali a 15 milioni di persone entro il 2015. Anzi, probabilmente questa quota verrà superata, a giudicare dai dati presentati mercoledì alla Conferenza. Da qui al 2016 si stima che saranno 16,8 le persone che assumeranno il trattamento antiretrovirale.
Alla Conferenza è stato inoltre presentato un esercizio di previsione a cura della Clinton Health Access Initiative, in cui sono stati esaminati i costi dell’espansione di trattamento e prevenzione sulla base delle linee guida OMS del 2013, che raccomandano di trattare tutti i pazienti adulti con conte dei CD4 inferiori alle 500 cellule/mm3 e di trattare tutte le donne in gravidanza a vita.
Lo studio ha rilevato che in Zambia, Ruanda e Swaziland i costi di trattamento e cure, test, pre-trattamento, circoncisione maschile e distribuzione di preservativi, per raggiungere l’accesso universale entro il 2020 come auspicato dalle linee guida OMS del 2013, ammonteranno a meno del 60% delle risorse che si prevede di allocare in media.
I costi sono invece risultati superiori alle proiezioni nel Malawi, nella misura del 50% in più rispetto agli stanziamenti destinati alla sanità. Ci sarà dunque bisogno di un sostanzioso aiuto finanziario per far raggiungere al paese l’obiettivo dell’accesso universale entro il 2020.
Il costo incrementale dell’accesso universale come prospettato dall’OMS nel 2013, in paragone alla precedente linea guida del 2010, varia dal 5% dello Swaziland al 21% del Malawi. Sono numeri che tengono già conto dei cambiamenti che sarà necessario apportare ai modelli di cura per trattare un crescente numero di persone con bisogni meno complessi, per esempio il task-shifting (‘delega di competenze’) e la prescrizione di farmaci con molti mesi di anticipo in alcuni contesti.

 

La copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2014), che si svolge a Melbourne in Australia, dal 20 al 25 luglio 2014, è offerta da LILA Onlus – Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, in collaborazione con NAM.

La traduzione in italiano è a cura di LILA Onlus, con il sostegno del Circolo Aziendale GD.

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Criminalizzazione del sesso tra uomini deleteria per la salute pubblica”

Un’indagine internet globale su 4000 uomini che fanno sesso con altri uomini (MSM) rivela che un partecipante su 12 è stato arrestato o condannato per reati legati all’omosessualità e che chi viene criminalizzato ha minore accesso ai servizi sanitari.
Lo studio, condotto nel 2012, ha riscontrato che il 24% degli intervistati dell’Africa sub-sahariana erano stati arrestati o condannati per via del loro orientamento sessuale.
Chi veniva arrestato o condannato aveva meno probabilità di accedere a preservativi, test e trattamento per le infezioni sessualmente trasmesse, test per l’HIV, cure mediche e servizi per la salute mentale.
Negli uomini HIV-positivi, l’arresto o la condanna risultava associato con tassi inferiori di accesso alla terapia antiretrovirale.
All’inizio del 2014, in Nigeria è stata approvata una dura legislazione anti-gay. Alla Conferenza è stato riferito che queste nuove leggi stanno già ostacolando il reclutamento di partecipanti per uno studio sulla salute e il comportamento degli MSM nel paese, e che ci sono stati arresti di operatori sociali attivi sul territorio.
Secondo una dichiarazione dell’OMS rilasciata alla Conferenza, la tutela dei diritti umani è cruciale per tenere a bada l’epidemia da HIV. L’organizzazione raccomanda che:
• i Paesi si attivino per promulgare e attuare leggi anti-discriminazione;
• siano ovunque disponibili servizi sanitari accessibili e accettabili per gli MSM;
• si affronti e si combatta il problema della violenza contro gli MSM e si offrano programmi a sostegno di questa popolazione.

 

La copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2014), che si svolge a Melbourne in Australia, dal 20 al 25 luglio 2014, è offerta da LILA Onlus – Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, in collaborazione con NAM.

La traduzione in italiano è a cura di LILA Onlus, con il sostegno del Circolo Aziendale GD.

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Tassi di mortalità per AIDS tra gli adolescenti”

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Tassi di mortalità per AIDS tra gli adolescenti”

Secondo i dati presentati alla Conferenza Internazionale sull’AIDS, si è registrato un incremento dei tassi di decessi AIDS-correlati tra gli adolescenti (15-19 anni), in particolare nei maschi. L’avvento della terapia antiretrovirale (ART) ha segnato una netta diminuzione di morbilità e mortalità correlate all’HIV. Tuttavia, un’analisi di dati provenienti dall’Africa sub-sahariana mostra adesso che la situazione sta effettivamente migliorando per i pazienti pediatrici e per gli adulti, ma anche che è in atto una recrudescenza della mortalità nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni.
Tra il 2005 e il 2012, i tassi di mortalità AIDS-correlata tra gli adolescenti sono aumentati del 50%, dimostrandosi particolarmente elevati tra i maschi: nella regione sub-sahariana, infatti, il loro rischio di morte è risultato doppio rispetto a quello delle ragazze, e in Sudafrica addirittura triplo.
Sono dati allarmanti, che denunciano le enormi difficoltà della transizione dalle cure pediatriche ai servizi per adulti ed evidenziano il bisogno di dare priorità alle esigenze degli adolescenti nell’ambito dei programmi contro l’HIV/AIDS.
La copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2014), che si svolge a Melbourne in Australia, dal 20 al 25 luglio 2014, è offerta da LILA Onlus – Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, in collaborazione con NAM.

La traduzione in italiano è a cura di LILA Onlus, con il sostegno del Circolo Aziendale GD.

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Accelerare il ritmo”

XX Conferenza Internazionale sull’AIDS di Melbourne: “Accelerare il ritmo”

Per tenere sotto controllo l’HIV a livello globale è necessario tornare a concentrarsi sulle popolazioni chiave e sulla distribuzione geografica dell’epidemia.
Facendo il punto sullo stato dell’epidemia e dell’accesso alle terapie, il professor Salim Abdool Karim ha sottolineato come soltanto il 29% delle persone con HIV abbia attualmente accesso agli antiretrovirali e abbia raggiunto livelli di carica virale non rilevabili.
Per porre fine all’AIDS, il professor Karim ha detto che bisogna ripartire dai 20 paesi dove si verifica l’80% di tutte le infezioni da HIV.
Secondo il professore, la “fine dell’AIDS” resta per ora un’ambizione: un obiettivo più realistico nell’immediato è quello di riuscire a tenere sotto controllo l’epidemia, abbassando i tassi di mortalità a livelli accettabili in paesi dove l’HIV è ancora la principale causa di morte, e riducendo i tassi di trasmissione in modo che almeno non tutte le nuove infezioni portino a un’ulteriore propagazione del virus.
Grazie agli attuali metodi di prevenzione biomedica questi obiettivi sono oggi realistici, ha detto Karim.
Per raggiungerli, tuttavia, ci sarà bisogno di disporre di dati epidemiologici attendibili e di attuare metodi di prevenzione affidabili e mirati sulle popolazioni chiave. Per citare qualche esempio, l’HIV colpisce in maniera sproporzionata gli uomini che fanno sesso con altri uomini in qualunque regione del mondo; la prevalenza è altissima tra i/le sex workers; e ancora, le giovani donne dell’Africa sub-sahariana hanno una probabilità di contrarre l’infezione molto più alta dei loro coetanei che vivono nella stessa regione.
L’intensificazione degli sforzi per prevenire e trattare l’HIV deve dunque andare di pari passo con iniziative mirate sui fattori strutturali che alimentano l’epidemia nelle popolazioni chiave, come stigma, barriere legali e disparità di genere.

 

La copertura scientifica ufficiale on-line della XX Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2014), che si svolge a Melbourne in Australia, dal 20 al 25 luglio 2014, è offerta da LILA Onlus – Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, in collaborazione con NAM.
La traduzione in italiano è a cura di LILA Onlus, con il sostegno del Circolo Aziendale GD.

Conferenza AIDS 2014 Australia si apre con minuto di silenzio per vittime volo MH17

Si è aperta con un minuto di silenzio la XX Conferenza internazionale sull’AIDS a Melbourne, alla quale dovevano partecipare anche sei delegati che viaggiavano sul volo MH17 abbattuto sopra Donetsk.

Hanno perso la vita nel disastro aereo Joep Lange, vice direttore dell’HIV Netherlands Australia Research Collaboration, pioniere della lotta contro l’AIDS e presidente dell’International AIDS Society dal 2002 al 2004; Martine de Schutter e Pim de Kuier di Aids Fonds/Stop Aids Now!; Lucie van Mens, direttrice di AIDS Action Europe; Glenn Thomas dell’OMS e Jacqueline van Tongeren dell’Amsterdam Institute for Global Health and Development.