Aids2018. Incontri con la società civile. Serge Douomong Yotta

Serge Douomong Yotta ha iniziato a occuparsi di Aids quando gli sono morti diversi amici sieropositivi. È diventato personalmente motivato a fermare la diffusione dell’Hiv all’interno della sua comunità. Ha co-fondato Affirmative Action per rispondere alle ingiustizie affrontate dalle persone Lgbtq in Camerun e per fornire accesso ai servizi per l’Hiv. Affirmative Action beneficia del sostegno del Fondo Globale per realizzare programmi di prevenzione e presa in carico di persone con Hiv/Aids ma anche di progetti per i diritti umani, offrendo assistenza giuridica a persone Lgbtq o persone incarcerate dalla polizia. 

Lo abbiamo incontrato ad Aids 2018 come speaker del Gfan – Global Fund Advocates Network e ci ha raccontato la sua esperienza,

Seconda Parte

Aids2018. Nessuno può sparire, ognuno è responsabile

Aids2018. Nessuno può sparire, ognuno è responsabile

Più di 15mila fra ricercatori, attivisti e rappresentanti politici e delle istituzioni di oltre 160 paesi, centinaia di volontari e un “Villaggio globale” che irradia energie, passioni e buone pratiche da condividere fra mostre fotografiche, soprattutto di donne, istallazioni con i condom, laboratori di moda e jam session.Linguaggi diversi per combattere insieme discriminazioni e ineguaglianze: è iniziata così la settimana della 22esima conferenza sull’Aids, che si tiene ad Amsterdam fino al 27 luglio e che si è aperta ufficialmente con ospiti d’eccezione, dal principe Harry a Concita Wurst, e con la marcia che ha attraversato le vie della città: alcune migliaia di attiviste e attivisti, un corteo colorato e allegro, con slogan chiari e comprensibili per tutt@: cambiamo le politiche, non le persone; accesso egualitario all’assistenza sanitaria; stop allo stigma e alle discriminazioni e soprattutto solidarietà con le persone che vivono con l’Hiv e alle comunità che sono loro accanto. Gli esperti riuniti ad Aids2018 parlano chiaro, stanno venendo meno i fondi e l’epidemia potrebbe ripartire, sicuramente si allontanano gli obiettivi fissati con l’agenda 2030 dalla comunità internazionale.Del resto, come denunciato dalla campagna spagnola lanciata da Salud por Derecho “Nobody can disappear”, nessuno può sentirsi escluso da questa battaglia, perché se i governi spariscono, se i donatori spariscono, se la società civile sparisce non saremo capaci di porre fine all’Aids.

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