Il 1° dicembre è tutti i giorni

Il 1° dicembre è tutti i giorni

COMUNICATO STAMPA

Il 1° dicembre è tutti i giorni

Oltre 10mila persone raggiunte, più di 5mila visualizzazioni e centinaia di condivisioni sui social network, decine di testate che ne hanno scritto e moltissime le singole persone che hanno raccolto il nostro invito: è il primo riscontro del video sull’Aids lanciato lo scorso1 dicembre e realizzato nell’ambito del progetto “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”, a cura di Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund EuropeAidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking.

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1 dicembre 2018 – Adesioni in aggiornamento

1 dicembre 2018 – Adesioni in aggiornamento

Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund EuropeAidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking

presentano il progetto 

“Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

 

Tre spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo. Tre brevi video costruiti attorno agli stereotipi più comuni diffusi sulle tre malattie e sul ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle. Tre pillole pensate per essere diffuse e rilanciate in occasione delle tre giornate internazionali.

Il primo video viene lanciato il prossimo 1 dicembre, trentennale della giornata mondiale per sconfiggere l’Aids. Sarà online sui nostri siti, social network e su tutte le piattaforme che aderiscono all’iniziativa. 

La diffusione è sostenuta dal circuito delle sale cinematografiche Anec e Fice, Amref Italia, Coopi, Medicus Mundi Italia, Progetto SmartSex di Anlaids Lombardia e Città metropolitana Milano, Adnkronos, Agenzia Dire – Dire giovani, Ansa, Aoi, Arci, Comune-info, Corriere della Sera, Diatomea.net, Gay.it, Giulia Giornaliste, Il fatto quotidiano, Ingenere, Internazionale, La Stampa, Left, Lila, Linkiesta, il Manifesto, Micromega, Nps – Network Persone Sieropositive, Pasionaria, PoloInformativoHiv, Popoff Quotidiano, Pressenza – International Press Agency, Radio Popolare, Radio Radicale, Redattore Sociale, Repubblica, Sbilanciamoci, Tpi – The Post Internazionale, Unicri – Onu Italia

Siamo in aggiornamento continuo per le adesioni, per informazioni, scaricare e rilanciare i video scrivere a press@osservatorioaids.it

1 dicembre 2018 – Amref e le buone pratiche africane

1 dicembre 2018 – Amref e le buone pratiche africane

COMUNICATO STAMPA

1 DICEMBRE, GIORNATA MONDIALE DI LOTTA CONTRO L’HIV, AMREF E LE BUONE PRATICHE AFRICANE
CONTRO LA STIGMATIZZAZIONE

Nel 2017, secondo i dati Unaids, a livello globale sono 36,9 milioni le persone affette da HIV e 21,7 milioni hanno avuto accesso alle terapie antiretrovirali. Nell’Africa Sub Sahariana 3 nuove infezioni su 4 coinvolgono ragazze, adolescenti tra i 15 e i 19 anni. Inoltre, il 16 per cento del totale delle nuove diagnosi di infezione si verifica nei Paesi dell’Africa orientale e meridionale.

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1 dicembre 2018 – “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

1 dicembre 2018 – “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund EuropeAidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking

presentano il progetto

“Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”

 

Tre spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo. Tre brevi video costruiti attorno agli stereotipi più comuni diffusi sulle tre malattie e sul ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle. Tre pillole pensate per essere diffuse e rilanciate in occasione delle tre giornate internazionali.

Il primo video viene lanciato il prossimo 1 dicembre, trentennale della giornata mondiale per sconfiggere l’Aids. Sarà online sui nostri siti, social network e su tutte le piattaforme che aderiscono all’iniziativa. 

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1° dicembre Torino – Arcobaleno Aids

1° dicembre Torino – Arcobaleno Aids

GIORNATA MONDIALE DI LOTTA ALL’AIDS 2018
Iniziative organizzate da Arcobaleno Aids
Sabato 17 novembre ore 9:00
Corso Ecm AIDS E DINTORNI – 5A EDIZIONE INFEZIONE DA HIV & HCV: OLTRE L’UNDETECTABLE  
Collegio Rosmini, Via Antonio Rosmini 4/A   Torino
 
Venerdì 30 novembre ore 18:00
Aperitivo solidale: raccolta fondi
La cantina Via San Donato 2 Torino
 
Domenica 2 dicembre ore 10.30/17:30
Test HIV in Piazza
Seminiamo prevenzione, sotterriamo il pregiudizio         
Piazza Castello Torino
Martedì 11 dicembre ore 21.00          
120 battiti al minuto 
Robin Campillo
Raccolta Fondi per Arcobaleno AIDS
Cinema Massimo Via Giuseppe Verdi, 18 Torino
27 ottobre 2018: Con i migranti per fermare la barbarie

27 ottobre 2018: Con i migranti per fermare la barbarie

Il 27 ottobre mobilitazioni in tutta Italia

In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.

I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.

A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi.  Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea.

Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche  sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie.

È il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme. E possiamo farlo manifestando ‪il 27 ottobre 2018‪, non in una ma dieci, cento città.

Per adesioni: conimigranticontrolebarbarie@gmail.com

Hanno finora aderito:

ACTIONAID, AIDOS, ANPI, ANTIGONE, AOI, ARCI, ARCS, ASGI, ASSOCIAZIONE CULTURALE MULTIETNICA “LA KASBAH” ONLUS, ASSOCIAZIONE CULTURALE SMASCHERATI!, ASSOCIAZIONE FEMMINILE MASCHILE PLURALE – RAVENNA, ASSOCIAZIONE IL SOCIALISTA – MILANO, ASSOCIAZIONE ITACA ASBL, ASSOCIAZIONE LEZIONE AL CAMPO, ASSOCIAZIONE PARTECIPALERMO, ASSOCIAZIONE STONEWALL GLBT – SIRACUSA, AVVOCATO DI STRADA, BAOBAB EXPERIENCE, CEFA, CENTRO ASTALLI, CENTRO MONDIALITA’ SVILUPPO, CGIL, CIAC ONLUS – CENTRO IMMIGRAZIONE ASILO, CIDIS ONLUS, CIFA, CIPSI, CITTADINANZATTIVA, CNCA, COCIS, COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, COMITATO SALVIAMO LA COSTITUZIONE – CHIETI, COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE – RAVENNA,  COMITATO PER VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE – FAENZA, COMUNITA’ DI VITA CRISTIANA/LEGA MISSIONARIA STUDENTI (CVXLMS) ITALIA, CONCORDITALIA, CONSULTA PROVINCIALE ANTIFASCISTA DI RAVENNA, COOPERATIVA DI CONSUMO REZZATO (BS), COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI PARMA E PROVINCIA, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, COORDINAMENTO SPRAR – PROVINCIA DI COSENZA, COSPE, CULTURA E’ LIBERTA’, DOKITA, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FOCUS CASA DEI DIRITTI SOCIALI, FORUMSAD, GRUPPO ABELE, GRUPPO “MANI ROSSE ANTIRAZZISTE”, GUS, HUMAN BEINGS – LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE (PERUGIA), IL MANIFESTO, IL MANIFESTO IN RETE, IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, INTERSOS, JANUAFORUM, LEGAMBIENTE, LIBERA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LIGNARIUS (APS) –  ROMA, LINK2007,  LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO, LUNARIA, MANIFESTO PER PADOVA SENZA RAZZISMO E DISCRIMINAZIONI, MOLTIVOLTI, OSSERVATORIO AIDS – AIDS DIRITTI SALUTE, OXFAM, P.A.R.V.A. CASA DELLE DONNE DI VITERBO, PROACTIVA OPEN ARMS, PROTEA SCS, PUNTO PACE DI PAX CHRISTI – FERENTINO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA,  STATEWATCH, S/MURARE IL MEDITERRANEO DELL’UNIVERSITA’ DI BARI “ALDO MORO”, TERRES DES HOMMES, UDU, UIL, UISP, UNIONE DEGLI STUIDENTI, UN PONTE PER, VIM

Restiamo umani, difendiamo i diritti

Restiamo umani, difendiamo i diritti

Medicus Mundi Italia ha aderito alla Marcia del 13 Ottobre “Restiamo Umani“, giunta alla quarta edizione. Un’iniziativa che rende visibile la volontà e l’impegno di cittadini, associazioni, enti locali, e migranti nella difesa dei principi fondamentali della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

“Principi di solidarietà, giustizia, eguaglianza e pace sono minacciati dal diffondersi di un clima sociale e politico segnato da diffidenza, disprezzo e aggressività verso l’altro, il diverso, lo straniero. Un clima ostile che si abbatte non solo sui migranti, ma anche su Ong, associazioni del terzo settore, cittadini solidali e tutti coloro che agiscono per salvare vite umane”.

 

Rapporto Unfpa 2018 – Il potere della scelta

Rapporto Unfpa 2018 – Il potere della scelta

Il 17 ottobre alle ore 11.00, presso la Sala Stampa Estera di Roma, via dell’Umiltà 83/C
AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo
UNFPA – Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione
presenteranno in contemporanea mondiale il Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2018

Il potere della scelta. Diritti riproduttivi e transizione demografica

Il rapporto ci mostra come la libertà di scelta delle donne nel decidere se, quando e quanti figli avere non è garantita e tutelata in molte parti del mondo, per motivi differenti. In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile il report non si concentra solo sui cosiddetti paesi in via di sviluppo ma ci mostra come in tutto il mondo i diritti riproduttivi non siano ancora una realtà effettiva per molte persone. In alcuni casi si hanno più figli di quanti se ne vorrebbero, in altri meno o addirittura nessuno. Il perseguimento dei diritti riproduttivi è ostacolato in alcune aree del mondo da sistemi sanitari che non forniscono servizi essenziali, come gli anticoncezionali; in altri paesi dalle barriere economiche, tra cui disoccupazione, lavori di scarsa qualità, poco retribuiti e l’assenza di servizi per l’infanzia. Questo stato di cose ha forti ripercussioni sulle persone, sulle comunità e su interi paesi. Alla base di questi e di altri ostacoli c’è la persistente disuguaglianza di genere.
La possibilità di scegliere di donne e ragazze può cambiare il pianeta.

Intervengono:
Luigi De Chiara – Ministro plenipotenziario, Capo unità per la strategia, i processi globali e le organizzazioni internazionali DGCS – MAECI
Mariarosa Cutillo – Chief of Strategic Partnerships UNFPA
Maria Grazia Panunzi – Presidente AIDOS
Patrizia Farina – Demografa presso l’Università di Milano Bicocca
On. Lia Quartapelle Procopio – Deputata Commissione Esteri, Gruppo parlamentare Salute globale e diritti delle donne
Coordina Cristina Nadotti – La Repubblica

Comunicato Stampa SWOP 2018