Gcap ha due nuovi co-portavoce

Gcap ha due nuovi co-portavoce

Stefania Burbo dell’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute e Massimo Pallottino di Caritas Italiana sono i due nuovi co-portavoce della Coalizione Italiana contro la Povertà che prendono il posto di Mariagrazia Midulla (WWF) e Riccardo Moro (Gcap Globale).

Attiva in Gcap dall’anno della sua costituzione (2005), Stefania Burbo commenta così il suo nuovo ruolo di co-portavoce: “Partecipo ai lavori del Coordinamento di Gcap dagli inizi, perció conosco bene i suoi meccanismi e obiettivi; anche per l’Osservatorio AiDS svolgo un lavoro di coordinamento da più di 10 anni ormai. Metto quindi a disposizione tutta la mia esperienza affinché la Coalizione possa continuare a essere un interlocutore fondamentale nel processo di dialogo tra la società civile e le istituzioni sul G7 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, per la promozione di un modello di sviluppo sostenibile ed equo”. Una mission chiara, quella di Gcap, richiamata anche da Massimo Pallottino, nel Coordinamento della Coalizione dal 2014: “Gcap è una realtà di servizio in processi politici e internazionali in cui è necessario essere presenti con forza e consapevolezza. La società civile è composta da tantissime realtà ed è importante che ci sia un luogo in cui si possa dialogare, mettere insieme le idee e poi presentarle alle istituzioni. Ecco, quello che mi è piaciuto da subito di Gcap è il suo essere una piattaforma libera, di vera collaborazione; un’alleanza leggera, senza strutture, senza potere che si è assunta il compito di diventare luogo di pensiero. Siamo abituati a una società civile non sempre coordinata, focalizzata su compiti specifici: Gcap non mette barriere né bandiere, lasciando spazio al pensiero libero e alla creazione di sinergie. Ovviamente questa assenza di struttura aumenta la complessità del processo di dialogo e richiede molto impegno e sostegno da parte di tutti, organizzazioni e singoli individui. Io, personalmente, ho accettato di impegnarmi ulteriormente come co-portavoce in virtù dell’ottima esperienza degli anni passati”.

In merito al prossimo Vertice del G7 che vede Gcap in prima linea nel chiedere ai leader dei Paesi più ricchi al mondo di mantenere gli impegni assunti nel rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, Stefania Burbo dichiara: “Il prossimo G7 è considerato un Summit di transizione per via degli assetti geopolitici in cambiamento (la nuova amministrazione statunitense e le prossime elezioni in Francia e Germania). Siamo quindi preoccupati che i temi dello sviluppo e dell’ambiente vengano lasciati in secondo piano: per questo dobbiamo impegnarci affinché rimangano prioritari. Abbiamo inoltre la responsabilità di monitorare il tema attuale della migrazione: di fronte alla tendenza a considerarla una questione legata alla sicurezza e al terrorismo, dobbiamo riaffermare con forza che si tratta di protezione dei diritti umani. Inoltre, vogliamo cambiare il modo di guardare ai migranti: non come un “problema” da bloccare alle frontiere, ma come agenti di sviluppo e portatori di opportunità”.

 

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