Comitato Collaborazione Medica

Comitato Collaborazione Medica – Curiamo chi cura

Il Ccm- Comitato Collaborazione Medica è una Organizzazione non governativa fondata nel 1968 da un gruppo di medici torinesi convinti che la salute e l’accesso alle cure di base dovessero essere diritti garantiti anche alle persone più vulnerabili dei paesi più poveri. Ad oggi i medici e gli esperti del Ccm sono presenti in Burundi, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan e Uganda.

In Africa il Ccm:

assicura assistenza sanitaria durante la gravidanza,il parto e l’infanzia;
rafforza gli ospedali, i centri di salute e i dispensari già esistenti, fornendo attrezzature e medicinali;
garantisce l’accesso alle cure, potenziando la rete di servizi sanitari anche nei villaggi più lontani dagli ospedali;
forma il personale locale: medici, infermieri, ostetriche e operatori sanitari;
incontra le comunità locali e promuove semplici strumenti di prevenzione, come ad esempio la zanzariera.

In Italia il Ccm favorisce l’accesso ai servizi sanitari di migranti e rifugiati. Realizza campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole. Promuove corsi di formazione per medici e infermieri.
Da quasi 10 anni Ccm sub-recipient di WVI (Word Vision International) nella realizzazione del Programma TB del Fondo Globale in Somalia, come ente responsabile del monitoraggio e dell’assistenza tecnica ai Centri di Diagnosi della TBC (laboratori). Fino al 2013, Ccm ha svolto tale ruolo mettendo a disposizione 2 team di esperti (medico e tecnico di laboratorio), incaricati di svolgere missioni presso i Centri TBC di ciascuna delle 3 zone della Somalia, generalmente in affiancamento agli NTP per assicurarne il capacity building, per all’incirca 8 mesi/anno (2 mesi/trimestre). Dal 2014, a causa di un repentino e drastico taglio dei fondi a disposizione e di inefficienti imposizioni circa l’allocazione dei fondi disponibili imposte dal Fondo Globale, Ccm è in grado di svolgere missioni di monitoraggio per un totale di 3 mesi/anno (circa 3 settimane/trimestre). Questo ha notevolmente limitato le capacità di visitare un alto numero di centri, e quindi di fornire un’assistenza tecnica e indicazioni sulle prestazioni dei diversi centri puntuali, esaurienti e strutturate. La capacità di Ccm di proseguire l’intervento anche nel 2016 dipende dalla disponibilità di adeguati finanziamenti, da parte del Fondo Globale.