Aids2018. Incontri con la società civile. Maurine Murenga

Maurine vive con l’Hiv dall’inizio degli anni 2000. A quel tempo, c’era poco accesso alle cure in Kenya. Nel 2002, Maurine aspetta il suo primo figlio ma non può accedere ai servizi e suo figlio contrae l’Hiv da lei alla nascita. Maurine e suo figlio hanno iniziato le cure nel 2003, quando il Fondo Globale è arrivato in Kenya e dopo ha avuto un altro figlio nato senza Hiv. Ora sia la madre che i figli sono sani. Tuttavia, Maurine ha perso il conto di quante volte è stata curata per la malaria, incluse tre volte quando era incinta del suo secondo figlio. L’Hiv infatti aumenta il rischio di infezione da malaria, in particolare tra le donne incinte.

Forte della sua esperienza Maurine ha fondato la “Lean on Me Foundation”, organizzazione che fornisce assistenza e supporto completo a ragazze adolescenti e giovani donne affette da Hiv e Tbc. Maurine fa parte anche del comitato direttivo di Women 4 Global Fund e del gruppo consultivo della divisione Diritti civili e genere del Fondo globale.

Ha partecipato alla conferenza di Amsterdam come speaker del Gfan – Global Fund Advocates Network

Aids2018. Incontri con la società civile. Conigli Bianchi

Luca Modesti, illustratore freelance, dei Conigli Bianchi racconta come è nata la loro esperienza, ad Amsterdam hanno portato una mostra di illustrazioni stampate su bandiere. Si definiscono ” attivist*, performers, fumettist*, illustratori e illustratrici, cantanti, attori e attrici che hanno deciso di unire le forze per aprire un discorso pubblico sul tema più misconosciuto del pianeta. Sogniamo di fare una rivoluzione parlando di sangue ma senza spargerlo. I tempi sono maturi perché li faccia anche il senso comune, rimasto fermo allo storico spot dell’alone viola di trenta anni fa. La paura non serve, bensì la conoscenza è potere. Per questo ci definiamo sieroconsapevoli e sierocoinvolt*”.

Aids2018. “I am here. Sono qui”

Aids2018. “I am here. Sono qui”

“I am here. Sono qui”. Questo lo slogan scelto dalle attiviste di Catwalk4power, collettivo di donne di Londra che lavora per rafforzare la propria comunità di amicizie, creando spazi sicuri per le donne e, attraverso la moda, creando abiti e accessori da vendere per finanziare i loro progetti, combattono lo stigma sull’Hiv.

Troppo spesso esiste la discriminazione e viene meno il riconoscimento dell’esistenza delle persone sieropositive, delle loro esigenze e rivendicazioni.

Per questo ad Aids2018 non sono mancati anche momenti di protesta, pacifica e argomentata, come quella delle attiviste e attivisti Usa che non vogliono che la prossima conferenza internazionale si tenga negli Stati Uniti governati da Trump, il presidente che taglia fondi e finanziamenti ai progetti che riguardano la vita di migliaia di persone.

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Aids2018. Nessuno può sparire, ognuno è responsabile

Aids2018. Nessuno può sparire, ognuno è responsabile

Più di 15mila fra ricercatori, attivisti e rappresentanti politici e delle istituzioni di oltre 160 paesi, centinaia di volontari e un “Villaggio globale” che irradia energie, passioni e buone pratiche da condividere fra mostre fotografiche, soprattutto di donne, istallazioni con i condom, laboratori di moda e jam session.Linguaggi diversi per combattere insieme discriminazioni e ineguaglianze: è iniziata così la settimana della 22esima conferenza sull’Aids, che si tiene ad Amsterdam fino al 27 luglio e che si è aperta ufficialmente con ospiti d’eccezione, dal principe Harry a Concita Wurst, e con la marcia che ha attraversato le vie della città: alcune migliaia di attiviste e attivisti, un corteo colorato e allegro, con slogan chiari e comprensibili per tutt@: cambiamo le politiche, non le persone; accesso egualitario all’assistenza sanitaria; stop allo stigma e alle discriminazioni e soprattutto solidarietà con le persone che vivono con l’Hiv e alle comunità che sono loro accanto. Gli esperti riuniti ad Aids2018 parlano chiaro, stanno venendo meno i fondi e l’epidemia potrebbe ripartire, sicuramente si allontanano gli obiettivi fissati con l’agenda 2030 dalla comunità internazionale.Del resto, come denunciato dalla campagna spagnola lanciata da Salud por Derecho “Nobody can disappear”, nessuno può sentirsi escluso da questa battaglia, perché se i governi spariscono, se i donatori spariscono, se la società civile sparisce non saremo capaci di porre fine all’Aids.

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Aids2018. I diritti umani tracciano la via per la salute globale

Aids2018. I diritti umani tracciano la via per la salute globale

Non c’è salute senza diritti umani, questo l’approccio scelto dalla 22° edizione della conferenza internazionale sull’Aids, che già dal titolo indica la via – Breaking Barriers, Building Bridges /Rompere le barriere, costruire ponti – e richiama l’attenzione sulla necessità di raggiungere più efficacemente le comunità vulnerabili, dall’Europa orientale all’Asia Centrale fino alle regioni africane e mediorientali in cui l’epidemia è in crescita.

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Aids 2018 – Breaking Barriers, Building Bridges/Rompere le barriere, costruire ponti

Aids 2018 – Breaking Barriers, Building Bridges/Rompere le barriere, costruire ponti

23-27 LUGLIO 2018

AMSTERDAM

La 22° Conferenza internazionale sull’Aids si terrà ad Amsterdam dal 23 al 27 luglio. Anche l’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute parteciperà ai lavori insieme alle reti internazionali della società civile, agli attivisti e attiviste che animeranno il corteo del 23 luglio per le vie di Amsterdam, le istituzioni e le agenzie internazionali che operano sui temi della conferenza: dall’uso dei farmaci antiretrovirali nei paesi a reddito medio alto a come aumentare i test e i trattamenti nei paesi con meno risorse; dalle ricerche mediche alle sfide culturali su come rispondere allo stigma e discriminazioni che ancora subiscono le persone sieropositive; dalle risorse finanziarie in campo ai risultati raggiunti per arrivare all’Obiettivo 90-90-90 (90% delle infezioni da Hiv diagnosticate, 90% delle persone trovate Hiv-positive in trattamento, 90% di queste ultime con carica virale soppressa).

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Roma, 4 luglio, presentato il rapporto “Sviluppo Sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee”

Roma, 4 luglio, presentato il rapporto “Sviluppo Sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee”

“Sviluppo Sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee” è il 1° Rapporto di monitoraggio sull’Agenda 2030 di GCAP Italia, la coalizione italiana contro la povertà che fa parte di Global Call to Action Against Poverty, realizzato nell’ambito del progetto “Make Europe Sustainable for All” cofinanziato dall’Unione Europea.

Qui la scheda del rapporto

Qui il rapporto anche in versione inglese

 

 

Oltre la retorica: l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia

Oltre la retorica: l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia

Il 4 luglio, in vista del High Level Political Forum on Sustainable Development 2018, sarà presentato a Roma il primo Rapporto curato da Gcap Italia sull’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Italia.

Il Rapporto è centrato sulle connessioni tra SDG e sulle interazioni tra la dimensione nazionale e quella esterna che emergono nell’attuazione delle politiche volte a realizzare l’Agenda 2030.
Alla presentazione del Rapporto seguirà una Tavola Rotonda nella quale i temi affrontati nel Rapporto verranno discussi da rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, esperti e rappresentanti
delle organizzazioni della società civile.

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Inizia la campagna per la lotta alle disuguaglianze

Inizia la campagna per la lotta alle disuguaglianze

Una nuova campagna per la lotta alle disuguaglianze in Europa e oltre, #FightInequality, viene lanciata il 6 giugno durante gli European Development Days (EDD).

Se non si eliminano le disuguaglianze, nessun altro obiettivo di sviluppo sostenibile può essere realizzato.

La campagna è realizzata dalle organizzazione della società civile di 15 Paesi membri che stanno lavorando per aumentare la consapevolezza sul tema e per incentivare politiche di cambiamento sociale necessarie per ridurre disuguaglianza e povertà in Europa e oltre.

La campagna chiede società più inclusive per donne, bambini, diversi gruppi etnici, persone emarginate, ma anche che i cittadini dell’UE diventino agenti di cambiamento nelle proprie comunità.

I rappresentanti delle istituzioni dell’UE saranno invitati al lancio della campagna che si terrà nello stand “Make Europe Sustainable For All” durante gli EDD.

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L’Unione Europea ha 12 anni di tempo per realizzare il principio del “Non lasciare nessuno indietro” richiamato nell’Agenda 2030, impegnandosi a promuoverlo e attuarlo tra i suoi stati membri ma anche al suo esterno.

Tuttavia, in tutti gli stati dell’UE esistono disuguaglianze sorprendenti che ostacolano lo sviluppo sostenibile: diversità di genere, povertà, ingiustizia fiscale, disuguaglianze climatiche. In particolare, le donne incontrano molti ostacoli per realizzare il loro pieno potenziale e far sentire la propria voce. Per tutti questi motivi, lo stand della campagna #FightInequality presso l’EDD Global Village si focalizzerà sul sensibilizzare sul tema delle disuguaglianze affrontate dalle donne, sulla necessità di pari opportunità, sulla promozione dell’inclusione sociale, economica e politica e sottolineando che la realizzazione degli SDG è compito di tutti.

Lo stand #FightInequality EDD propone un gioco interattivo e ricco di contenuti – 17 passi verso l’uguaglianza. Raffigurando tutti i 17 Sustainable Development Goals (SDG), il gioco accompagna i partecipanti attraverso varie storie di disuguaglianze tipiche della vita quotidiana, in Europa e oltre. In questo modo, i giocatori avranno modo di apprendere contenuti su un ampio spettro di disuguaglianze che toccano tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile. Dopo questo, i partecipanti saranno in grado di contribuire al mosaico delle disuguaglianze con una foto e una citazione su quanto appreso durante l’interazione.

Questa campagna è parte del progetto DEAR “Make Europe Sustainable For All”, un progetto intersettoriale di 3 anni gestito da 25 partner di tutta Europa. Il suo scopo è promuovere un’attuazione ambiziosa degli obiettivi di sviluppo sostenibile da parte e all’interno dell’UE. Il progetto affronta questioni di genere, clima e migrazioni in 3 campagne con focus su uguaglianza, agricoltura sostenibile e cambiamento dei modelli di consumo e produzione. I partner del progetto di 15 Paesi Europei saranno anche presenti al lancio della campagna, condividendo la loro esperienza lavorativa nella promozione di una maggiore uguaglianza in Europa.

Più informazioni al seguente link: http://makeeuropesustainableforall.org/campaigns/

Vedi il video della campagna