Possiamo farcela, diamo gambe alla speranza

Possiamo farcela, diamo gambe alla speranza

“Ci occupiamo di lotta contro l’Aids nell’ottica della salute globale e dunque abbiamo chiaro il nesso esistente fra le tre grandi epidemie di malaria, Tbc, Aids”, sostiene Stefania Burbo, focal point dell’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute. “Il programma pilota per il vaccino contro la malaria coordinato dall’Oms che sarà realizzato in Ghana, Kenya e Malawi nel 2018 e in partenariato con Fondo Globale, Gavi e Unitaid, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso il raggiungimento dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e per dare una speranza a milioni di persone”.

Roma, 4 maggio 2017 – ‘Let’s close the gap’, letteralmente ‘colmiamo il divario’, è il tema della Giornata mondiale della malaria 2017, che si celebra ogni anno il 25 aprile. La malaria è ancora una delle piaghe più devastanti per l’umanità, anche se, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la situazione sta migliorando: nel mondo, il tasso di nuovi casi di malaria è sceso del 21 per cento tra il 2010 e il 2015 e, nello stesso periodo, le morti del 29 per cento.

Nell’Africa sub-sahariana, in cui la malaria è particolarmente presente – in tredici Paesi di quest’area si concentrano, infatti, il 76 per cento dei 212 milioni di nuovi casi di malattia e il 75 per cento delle 429 mila morti registrate nel 2015 – la disponibilità di strumenti di controllo cresce rapidamente, specialmente per i gruppi più vulnerabili: donne in gravidanza, neonati e bambini con meno di cinque anni d’età. Ciononostante, ancora oggi ogni due minuti un bimbo muore per malaria nel mondo: il 70 per cento delle morti si riscontra al di sotto dei 5 anni di età.

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